SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il pittore, scultore, designer montecosarese Tonino Maurizi torna ad esporre nelle Marche in una mostra con il fotografo internazionale Stefano Benazzo dal titolo Relitti spiaggiati nel mondo. L’esposizione si svolgerà alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, patria di marinai e armatori pionieri della pesca oceanica, a partire da giovedì 12 agosto (inaugurazione alle 18,30) per rimanervi fino al 5 settembre (tutti i giorni dalle 18 alle 24). L’esposizione ha il patrocinio della Regione Marche e del Comune di San Benedetto del Tronto.

I due artisti dialogano sui resti della nostra storia marinara, a partire dal lavoro di ricerca di Benazzo che ha immortalato in giro per il mondo una serie di relitti spiaggiati sulle coste. In questi scatti straordinariamente evocativi si ascolta l’ardore, la passione, il dolore, la cruda gioia del mare, si ascolta la nostra umanità, la stessa impressa su tela da Maurizi, che anima grazie alla pittura gli scheletri di quei viaggi. Organizzata dall’Ong Meadows, la mostra è curata dalla dottoressa civitanovese Francesca Maurizi, grande appassionata d’arte.

“Nella storia dell’essere umano – spiega Francesca Maurizi – il mare ha rappresentato da sempre l’ignoto, il sogno e l’orizzonte. Ha rappresentato e continua a rappresentare la sfida dell’uomo nei confronti dei propri limiti. Seguendo le tracce di marinai, costruttori, avventurieri, di passeggeri per scelta o costrizione, Benazzo ferma il silenzio pieno di aspettative e rimpianti, di partenze e approdi, di recuperi e salvataggi, racchiuso nei resti di quelle imbarcazioni. Nelle opere di Maurizi, poi, questi relitti prendono vita e raccontano storie mai raccontate, quelle di chi, guardandoli, ascolta la voce del mare e dei suoi abitanti”.

Stefano Benazzo (1949), fotografo, scultore, modellista navale ed architettonico, vive a Todi, dopo aver lasciato alla fine del 2012 la carriera diplomatica con il titolo di Ambasciatore d’Italia. Fotografo da più di cinquanta anni, si dedica da tempo ad una ricerca sui relitti di navi e imbarcazioni spiaggiate sulle coste e nelle acque interne in tutto il mondo. Ha fotografato più di 400 relitti nelle Americhe, ai Caraibi, in Africa e in Europa (e continua a fotografarli), rispettando così il Dovere di Memoria verso i naviganti di tutti i paesi e tutte le epoche. Le sue sculture sono state esposte in numerose mostre personali e collettive e sono custodite in collezioni private.

Tonino Maurizi (1940) è di Montecosaro. Ha frequentato l’Istituto delle Belle Arti di Macerata insieme a Dante Ferretti, Valeriano Trubbiani, Francesco Bonanotte, Giorgio Cegna, Guido e Carlo Bruzzesi, Danilo Bergamo e negli stessi anni ha trasformato la bottega d’arte del padre in una fucina dove creare le prime sculture in legno. A Milano la frequentazione dell’Accademia di Brera ha permesso all’artista di fare varie sperimentazioni prima di operare in Germania, in Svizzera e Parigi, venendo a contatto con gli ideali della Bauhaus, e di fare della falegnameria del padre un’azienda-officina in cui poter pensare e disegnare un nuovo modo di vivere la casa. Da circa un ventennio, accanto all’impegno aziendale, ha ripreso a svolgere un’intensa attività espositiva, soprattutto all’estero, con mostre personali e collettive in molti paesi del mondo (fra i quali: Cina, India, Emirati Arabi, Malesia, Indonesia, Giappone, Spagna, Germania, Libano, USA, Bangladesh, Bosnia ed Erzegovina, Israele, Singapore, Palestina, Messico, Thailandia)


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