SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riportiamo e pubblichiamo una nota, giunta in redazione il 10 agosto, inviata da una nostra lettrice.

Sono una moglie di un marito che se ne andato per un adenocarcinoma alla coda del pancreas: uno di quei mali che ti toglie tutto ma bisogna sempre combattere e non mollare nemmeno quando la situazione è disperata.

Dopo l’esperienza con mio marito io in prima persona e secondo le sue volontà tengo a ringraziare la dottoressa Francesca Giorgi primario del reparto di oncologia di San Benedetto del Tronto: a lei va la mia gratitudine, ma soprattutto ammirazione, per la professionalità e l’abnegazione con cui porta avanti il suo  delicato compito senza mai dimenticare che il paziente è una persona e non un numero, avendo sempre una parola, un gesto di attenzione.

Ha seguito insieme al centro pancreatico di Verona mio marito Guido passo passo durante la chemioterapia,

Durante la fase terminale è stata semplicemente eccezionale: disponibile h24, la sua continua presenza con me come caregiver, con mio marito per avergli dato il supporto appropriato con la terapia del dolore specie perché l’ultima fase abbiamo deciso di finirla a casa con cure domiciliari. Ringrazio uno ad uno tutto il personale medico e paramedico del reparto oncologia di San Benedetto del Tronto, l’assistenza Adi con i loro infermieri “Angeli”.

Quando la vita ti mette davanti situazioni devastanti, trovare anime che oltre essere professionali sono anche umane: non si può fare a meno di ringraziare con tutto il cuore.

Grazie a nome di Guido Moretti e Miranda Di Filippo.


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