SAN BENEDETTO – Se qualche giorno fa ho scritto “Siamo alle comiche” tra Samb e politica, con la sanità e con l’immancabile politica siamo alle “sparate elettorali”.

Dal 2018 fino ad… avanti ieri si è parlato della necessità di una nuova struttura ospedaliera di Primo Livello per il Piceno. “Avanti ieri” la grande rivelazione di Filippo Saltamartini, 63 anni, assessore della Regione Marche “Nel Piceno ci sono già due ospedali di Primo Livello completi di tutto, si chiamano “MazzonieMadonna del Soccorso”.

Gioia mista a pianto ha invaso l’intera popolazione picena, dalla costa ad Arquata “Ma perché non c’è stato detto subito? Quante ‘fregnacce’, che abbiamo ascoltato e subìto negli ultimi tre anni, poteva evitarci il signor Saltamartini”. Queste:

  • 2018: Ceriscioli, presidente della Regione Marche: “Alla provincia di Ascoli Piceno manca un vero ospedale esattamente di Primo Livello, cioè completo di tutte le specialità. Per noi la collocazione ideale della moderna struttura è a metà strada tra Ascoli e San Benedetto”
  • 2018-2020: la politica della costa senza distinzioni, a parte naturalmente quelli del Pd, il Partito di Ceriscioli: “È vero un ospedale di Primo Livello serve come il pane al piceno ma la collocazione è sbagliata, va costruito nel territorio sambenedettese perché ha più “clienti” di Ascoli.
  • 2019: Nasce un comitato cittadino guidato dal dottor Nicola Baiocchi e dall’avvocato Rosaria Falco: “Il popolo della costa deve ribellarsi perché il Primo Livello aspetta a noi”, tanto fu che 2000 persone scesero in piazza per dimostrare, affinché l’unico ospedale di Primo Livello non fosse costruito a Pagliare di Spinetoli ma sulla costa.
  • 2020: il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti fa una lettera di protesta alla Regione guidata dal Pd: “Ho messo tutto nero su bianco, la commissione che ha deciso per l’ospedale a Pagliare non rappresenta la maggioranza dei cittadini piceni, quindi va riconvocata perché l’ospedale unico di Primo Livello va costruito sulla costa, Il Mazzoni sia di Base”. Come lui il consigliere regionale Giorgini che però indicava la periferia di Monteprandone zona San Donato, come posto ideale per un (uno) ospedale di Primo Livello.
  • 2019: il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti (lo avevo chiamato Roberto e mi scuso): “L’ospedale di Primo Livello c’è ed è il nostro “Mazzoni”, a San Benedetto fatelo di base ma nuovo” Lo interpretai come un contentino, nuovo e moderno è meglio che vecchio.
  • 2018-2020: Fabio Urbinati, prima di Pd poi di Italia Viva: “L’ospedale di Primo Livello a Pagliare sarebbe la soluzione ideale anche se non mi dispiacerebbe se nascesse più vicino alla mia città. Due sono impossibili, Mazzoni sia di base
  • 2020: Guido Castelli in odore di elezioni regionali emula Pilato: “L’unica soluzione è un’azienda ospedaliera che taglierebbe la testa al toro”
  • 2021 (circa un mese fa) Guido Castelli e Roberto Fioravanti: “Buttiamo a terra e ricostruiamo il “Madonna del Soccorso” o ristrutturiamolo” Alla domanda di quale livello, silenzio assoluto da parte dei due politici ascolani. E anche di quelli sambenedettesi asserviti agli ascolani, tranne Italia Viva e Pd.

2021 (“avanti ieri”) mi ripeto: Filippo Saltamartini “NEL PICENO ESISTONO GIÀ DUE OSPEDALI DI PRIMO LIVELLO, cioè due ospedali completi di tutte le specialità necessarie per definirsi tali”.

Ma perché non ce lo ha detto prima? Avrebbe evitato tante chiacchiere, litigate, offese anche al sottoscritto che ha sempre ritenuto come soluzione ideale un ospedale di Primo Livello a metà strada, trasmissioni televisive, intere pagine di giornali dedicate all’argomento, eccetera eccetera.

Siccome ho le mie idee sull’argomento ma non sono esattamente un super esperto, ho chiesto un parere ad una persona che super esperto è: il dottor Claudio Maria Maffei. Potete leggere QUI le sue considerazioni (allargate a tutta la Regione) sulla ‘sparata’ di Saltamartini.

 


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