SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con delle visite guidate aperte al pubblico, venerdì 6 agosto, alle 18, ha riaperto la Villa Marittima del Paese Alto di San Benedetto.

Buona adesione alla “prima” in Riviera.

Negli interventi del sindaco Pasqualino Piunti e dell’assessore Annalisa Ruggieri è stata espressa tutta la soddisfazione per aver raggiunto questo importantissimo obiettivo: “Per tutta l’estate potremo ammirare i bellissimi reperti di quella che fu una incantevole villa collocata sul colle che allora si affacciava sul mare, una testimonianza preziosa di come anche all’epoca si guardava a questo lembo di terra come luogo ameno dove trascorrere periodi di riposo. Alla luce di questa scoperta, possiamo dire che il turismo e l’accoglienza qui sono sempre stati di casa”.

Nel ringraziare gli archeologi che hanno lavorato agli scavi, l’Università “L’Orientale” di Napoli che ha fornito la preziosa consulenza specialistica e la Soprintendenza delle Marche che ha supervisionato l’intera operazione, l’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri ha evidenziato come in realtà la Villa occupasse un ampia porzione del vecchio incasato, anche perché, secondo le abitudini dell’epoca, essa accoglieva anche una zona dedicata alla produzione del vino. “Voglio sottolineare – ha concluso l’assessore Ruggieri – come l’intera operazione sia stata finanziata da fondi regionali e nazionali, e questo va ad onore di coloro che, nell’Amministrazione comunale, hanno lavorato per rispettare i vincoli e i tempi imposti dai diversi bandi a cui abbiamo avuto accesso”.

Una dettagliata illustrazione di quanto rinvenuto e dell’importanza del sito per lo studio della cultura romana in riva all’Adriatico è stata fornita alla dottoressa Paola Mazzieri, funzionario archeologo della Soprintendenza regionale, e dal professor Fabrizio Pesando dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” che poi ha accompagnato le autorità e i cittadini intervenuti ad una visita guidata, sia degli scavi effettuati all’interno dell’ex scuola elementare sia di quelli compiuti all’esterno. Qui i lavori riprenderanno dopo l’estate con la realizzazione di due teche in acciaio e vetro destinate a proteggere i reperti, pannelli informativi, un nuovo arredo della parte di piazza Sacconi interessata dagli scavi. 

Per partecipare alle visite guidate è obbligatorio prenotare al numero 3534109069 ed esibire una delle Certificazioni verdi Covid-19 (green pass o tampone o certificato di avvenuta guarigione).


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