SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Approvata il 4 agosto in Consiglio regionale delle Marche (20 favorevoli, 7 contrari) la proposta di atto amministrativo 17, riguardante le modifiche alle scelte in ambito di edilizia ospedaliera contenute nel Piano sociosanitario 2020-2022. Tra le linee ‘direttrici’ dell’atto il superamento della logica dell’ospedale unico provinciale o di area vasta per favorire una sanità integrata ed efficientare le strutture ospedaliere esistenti. Confermata la realizzazione in tempi rapidi delle opere programmate o avviate.

Secondo una nota diffusa dall’Ansa Marche, il Pd boccia l’atto lamentando, tra le altre obiezioni, una contraddittorietà alle linee di indirizzo nazionale, una mancanza di riferimenti alla medicina territoriale e di condivisione (4 gli emendamenti dem tutti bocciati dall’aula). Voto favorevole invece del M5s. Dibattito ‘a oltranza’ durato circa quattro.

“Con questa scelta – le parole, riportate dall’agenzia di stampa regionale, del presidente della giunta Francesco Acquaroli – si miglioreranno le strutture esistenti e costruiremo nuove strutture che consentiranno ai professionisti di scegliere le Marche”.

“E’ la più grande sfida di rilancio della regione: un sistema che attrae e dà risposte ai territori, l’atto è conseguente alla responsabilità di governo che ci è stata attribuita dai marchigiani” le parole riportate dall’Ansa dell’assessore Filippo Saltamartini. Quest’ultimo ha affermato la permanenza di 11 ospedali di primo livello.

“Si tratta di un atto tecnico la cui sostanza è l’uscita dall’idea dell’ospedale unico per Area Vasta – le parole riportate dall’Ansa Marche del capogruppo di Fdi Carlo Ciccioli – passando alla logica degli ospedali di rete, puntiamo a una copertura sanitaria dell’intero territorio, Partiamo subito con la progettualità degli ospedali di Pesaro e Macerata, che hanno già copertura finanziaria sufficiente tra fondi nazionali e del Pnrr. Il terzo ospedale nuovo nella programmazione, che però avrà tempi più lunghi, è quello di San Benedetto, struttura che ormai inizia a essere obsoleta come Pesaro e Macerata. Saranno anche completati in tempi rapidi: il nuovo ospedale materno infantile Salesi di Ancona, l’ospedale Ancona sud Inrca Ancona-Osimo, il nuovo ospedale di Fermo, non più accentramento dei servizi ospedalieri, onde ridurre la mobilità passiva”.


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