SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggi, 3 agosto, ricorrenza amara per tutta la Riviera.

Quarant’anni fa, a Roma, veniva ucciso Roberto Peci. Il sambenedettese fu assassinato dalle Brigate Rosse. Aveva soltanto 25 anni.

Venne rapito dai terroristi a San Benedetto il 10 giugno 1981 per “vendetta” nei confronti del fratello Patrizio che faceva parte delle Brigate Rosse e che successivamente divenne pentito e collaboratore di giustizia.

Roberto venne tenuto in prigionia per 55 giorni e venne ucciso il 3 agosto 1981 con 11 colpi di mitra in un casolare abbandonato nella campagna romana, in via Fosso dello Statuario.

Un assassinio compiuto con le stesse modalità dell’omicidio di Aldo Moro, sempre eseguito dalle Brigate Rosse.

Una delle pagine più nere della storia sambenedettese e italiana.

Il 10 maggio 2011 venne inaugurata a San Benedetto una via in memoria di Roberto Peci. Non una strada qualsiasi ma il tratto in cui il sambenedettese venne rapito.

Quarant’anni dopo il dolore resta enorme.

Riportiamo di seguito, visibile anche in primo piano su questo pezzo, il documentario del regista sambenedettese Luigi Maria Perotti: “L’infame e suo fratello” dedicato alla vicenda di Roberto Peci.

 


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