TORTORETO – Di seguito una nota, giunta in redazione il primo agosto, dalla Compagnia dei Carabinieri di Alba Adriatica.

Prosegue senza soluzione di continuità l’impegno dei Carabinieri della
Compagnia di Alba Adriatica per garantire la sicurezza di residenti e turisti nella stagione
stiva.

Erano circa le 2.30 del 31 luglio quando tre ragazzi sedicenni, tutti teramani in
vacanza a Tortoreto, dopo aver trascorso la serata presso un noto “chalet” della zona,
stavano facendo rientro al residence dove alloggiano, percorrendo la pista ciclabile sul
lungomare della Sirena a bordo delle loro biciclette.

Ad un tratto i tre ragazzi sono stati però bloccati da tre ventenni i quali, dopo aver
minacciato di picchiarli, gli hanno sottratto le biciclette dandosi poi alla fuga a bordo delle
stesse.

I tre sedicenni, sebbene ancora terrorizzati per quanto accaduto, hanno tuttavia contattato
subito il “112” ed hanno chiesto aiuto ai Carabinieri.

Da quel momento ha avuto inizio una tempestiva ed intensa attività investigativa da parte
dei Carabinieri della Stazione di Tortoreto che, dopo aver raccolto la denuncia delle vittime
ed acquisito una sommaria descrizione degli autori della rapina, hanno vagliato con
attenzione le immagini di videosorveglianza pubbliche e private presenti sul lungomare.

Acquisita la fisionomia dei rapinatori sono quindi iniziate incessanti le loro ricerche fino a
che, nella mattinata odierna, i tre sono stati notati da una pattuglia mentre sostavano davanti
ad un bar di Tortoreto, non distante dal luogo dove era stata perpetrata la rapina.

I tre, tutti ventenni di origini pugliesi, anche loro in vacanza a Tortoreto, sono stati quindi
bloccati ed identificati. Poco dopo le biciclette oggetto della rapina sono state recuperate dai
Carabinieri nel cortile dell’albergo dove i tre alloggiavano. Le biciclette sono state quindi
restituite ai tre sedicenni che, ancora increduli, alla presenza dei loro genitori, hanno
ringraziato i Carabinieri per il loro operato.

Al termine delle operazioni i tre rapinatori sono stati deferiti alla procura di Teramo.


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