SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sono stati sorpresi a sbarcare pesci di dimensioni inferiori alla taglia minima necessaria alla fisiologica riproduzione violando le leggi che tutelano i giovani pesci, sanzionati pescherecci”.

Si apre così la nota stampa diffusa il 30 luglio dalla Capitaneria di Porto sambenedettese:E’ quanto hanno rilevato la scorsa notte gli ispettori della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla tutela delle specie marine tanto richieste dalle tavole dei turisti nel periodo estivo”.

“Durante le operazioni di sbarco del pescato da parte delle unità adibite alla pesca a strascico, il personale militare dipendente ha individuato e posto sotto sequestro circa 30 chili di merluzzo sottomisura in quando di lunghezza nettamente inferiore ai 20 centimetri prescritti – si legge nel comunicato dei militari – Due gli imprenditori ittici colti in flagranza, ai quali sono state contestate sanzioni amministrative per 500 euro. Trattandosi di infrazioni gravi in materia di pesca, alle unità ed ai loro Comandanti sono stati assegnati punti di penalità che, in caso di ripetizione delle infrazioni, potrebbero condurre finanche al ritiro della licenza di pesca”-.

“Il fenomeno della pesca illegale di prodotto ittico giovanile, oltre che costituire una grave violazione delle normative nazionali e comunitarie, determina un generale impoverimento della risorsa ittica – concludono dalla Capitaneria – I controlli della Guardia Costiera proseguiranno, focalizzando l’attenzione anche sulla regolarità degli attrezzi utilizzati per la pesca e sull’utilizzo del prodotto illegale da parte dei ristoranti”.


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