TERAMO – Riportiamo e pubblichiamo un comunicato stampa, giunto in redazione il 27 luglio, dalla Questura di Teramo.

Nella giornata di ieri agenti della Squadra Mobile, nell’ambito di mirata attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, ha dato esecuzione all’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Teramo con la quale è stata disposta la misura cautelare personale coercitiva del divieto di avvicinamento alla parte offesa, ovvero 2 ragazzi minori, ed ai luoghi da essi frequentati, nei confronti di un quarantenne teramano.

L’uomo, a partire dal mese di maggio 2020, con condotte reiterate molestava e minacciava sia il minore più grande, in modo tale da cagionargli un perdurante, grave stato d’ansia e di paura ed un fondato timore per l’incolumità propria e del fratellino, sia quest’ultimo quando lo incontrava e, addirittura, lo minacciava di morte.

Entrambi i minori avevano dovuto cambiare le loro abitudini di vita: desistere di accompagnarsi con gli amici, giocare con gli stessi in strada, non uscire di casa per frequentare la scuola


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