Breve, ma intensa e ricca di potenziali sviluppi collaborativi, è stata la visita del direttore di Viareggio Porto Pietro Romani alle istituzioni marittime di San Benedetto. Il primo incontro del popolare “Ammiraglio” (uno dei fautori del gemellaggio tra le due città, esistente fin dal lontano 1994, essendo lui di chiare origini sambenedettesi) è stato riservato al comandante della Capitaneria di Porto di San Benedetto Marco Mancini, accompagnato dal consigliere comunale sambenedettese Mario Ballatore.

Romani era latore anche dei saluti del comandante viareggino Gianluca Massara e del vice comandante Alessandro Sarro e, dopo una gradevole conversazione, ha donato a Mancini due pubblicazioni che parlavano del lavoro dei calafati nel Tirreno (professione molto praticata anche dai tanti sambenedettesi emigrati in Versilia) e della tradizione dell’albero nei pressi del quale le donne erano solite attendere il rientro dei mariti pescatori. Successivamente, dopo una breve puntata in via Roma per ammirare la casa paterna e un’altra al riqualificato stadio “Ballarin” (Romani è stato anche un ottimo attaccante di serie C), la visita ha toccato il Circolo Nautico Sambenedettese, dove ad attenderlo c’era il presidente Igor Baiocchi con il quale il direttore di Viareggio Porto ha parlato di alcune problematiche comuni alle due darsene.

Da qui è nata l’idea di un prossimo appuntamento telefonico per approfondire il discorso con maggiore attenzione e chissà che non possano nascere ulteriori collaborazioni. Romani è stato poi ospite al ristorante del Circolo Nautico Sambenedettese, dove ha potuto gustare alcune prelibatezze della cucina rivierasca. In serata, infine, una veloce puntata nella sede dell’Associazione Pescatori Sambenedettesi, dove il presidente Federico Falaschetti gli ha fatto gli onori di casa insieme ad alcuni soci.


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