SAN BENEDETTO –  Ho notato con piacere che il tentativo di propaganda pre-elettorale di Castelli e Fioravanti, rispettivamente gli ultimi due sindaci di Ascoli, è stato scoperto anche da altri. Se per altrettanto interesse pre elettorale o per disinteressata opinione di IV e PD cercherò di capirlo (e farlo capire) in questo stesso DisAppunto.  Il fatto che il tentativo sia stato così facilmente interpretabile mi fa arrabbiare e soffrire ancora di più: significa che non solo i sambenedettesi vengono ritenuti un ‘popolo dormiente’ ma anche un ‘popolo di fessi’.

Prima delle proteste cito le parole del consigliere regionale leghista Antonini che giustifica l’attuale sindaco di Ascoli e l’ex: “La Lega replica alla sinistra che accusa la Regione di aver cambiato idea sui presidi di Ascoli e San Benedetto”. Facendo seguire argomentazioni in linea con Fioravanti e Castelli. Ma quale sinistra? Esiste un popolo che è quello della costa, a loro deve rivolgersi.

Antonini ha aggiunto: “Abbiamo sempre parlato di I livello per il Mazzoni così come per il Madonna del Soccorso”, un’assurdità che più assurda non si può. Certamente parole non da esperto di Sanità. Una materia sensibile che va trattata in modo oggettivo e logico non soggettivo, staccandosi dalla realtà.

E passiamo a chi si oppone partendo dal difensore storico dell’Ospedale Unico a Pagliare:

Fabio Urbinati (IV): “Un ospedale di Primo Livello nel Piceno? Meglio sulla costa che a Pagliare. Grazie”

L’ex consigliere regionale: “La delibera di giunta regionale dovrebbe indicare che quello di San Benedetto sarà l’Ospedale di Primo Livello così come prevede il DM 70 citato nella delibera stessa

Prima un commento ironico: “Questo è un aspetto decisivo e per chiarirlo basterà formulare un emendamento quando questa modifica al piano approderà in aula. Sono certo che i consiglieri eletti nel Piceno lo faranno, così come promisero in campagna elettorale. Noi ci impegneremo affinché questa scelta sia sostenuta anche dalle altre forze politiche di centro sx

Poi rientra sulla terra: “Purtroppo fino ad oggi i fatti dicono altro, abbiamo solo visto lo spostamento dell’ortogeriatria da San Benedetto ad Ascoli e il mancato ripristino dell’otorino a San Benedetto. Oltre ad una grande difficoltà dell’emergenza urgenza mai vista prima a San Benedetto. Brucia però che tutto questo avvenga nel totale silenzio dei comitati e di quei soggetti che oggi oltre ad essere in silenzio vorrebbero anche fare i sindaci della città. Urbinati non dice a quali candidati sindaci si riferisce. Sbagliato, visto che lui stesso, fino a prova contraria, sta ‘lavorando’ per un candidato.

Quindi: “Non ci raccontino però la favoletta dei due ospedali di primo livello, la Giunta regionale per prima sa che ciò non è possibile. Soddisfatti si, fessi no!

In conclusione Urbinati esprime soddisfazione per un solo ospedale di Primo Livello sulla costa e non a Pagliare, con il “Mazzoni” ospedale di Base. Sarà molto più difficile ma giusto gioirne in Riviera. Del resto le prossime elezioni si svolgeranno a casa sua.

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La protesta del Pd per ‘bocca’ del segretario del circolo nord:

Alessandro Marini (Pd): “Un ospedale di 1° livello nel Piceno, la soluzione equa”

Il suo primo incipit è fuorviante visto che non mi pare che i due politici ascolani abbiano specificato di quale livello sarà il nuovo ospedale sambenedettese (Antonini sì ma dopo):  “Castelli e Fioravanti facciano decidere i sambenedettesi, inopportune le loro ‘scorribande’, a San Benedetto serve l’ospedale di primo livello”. Demolizione e ricostruzione del Madonna del Soccorso una boutade elettorale”. Infatti dormienti sì ma fessi no.

Più intelligente e realistica della richiesta di Fabio Urbinati la frase: “Nel Piceno serve un nuovo ospedale di primo livello.  La nostra proposta è stata sempre quella di costruire un ospedale in più e non uno in meno come bugiardamente sostenuto dalla destra” E ancora: “Per essere seria e credibile la proposta deve essere corredata da due elementi fondamentali: l’atto amministrativo e l’ubicazione. Siamo alla solita bugia di stampo elettoralistico”. Elementare Watson.

Sensate seppur scontate le domande finali: 1-l’ospedale da realizzare sarà di primo livello oppure no? 2– dove sorgerà il nuovo ospedale? 3–  è vero che si tratta di demolizione e ricostruzione del Madonna del Soccorso? 4– quanti posti letto avrà l’ospedale?

“Se l’ubicazione fosse nell’area sambenedettese non potrebbe  che farci piacere”. Rielementare Watson.

Concludo in modo più che sintetico: “Un incontro dove i cittadini di Ascoli e San Benedetto possano dire la loro in modo oggettivo, proprio no?”, questo sì sarebbe un modo per superare un campanilismo che la politica usa spesso e volentieri in modo strumentale.


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