SAN BENEDETTO – Tra le tante considerazioni fatte dal consigliere regionale Castelli e dal sindaco Fioravanti, entrambi di Ascoli entrambi di “Destra”, una spicca su tutte perché detta in un politichese che peggiore non si può. Chi può la spieghi anche se una chiave di lettura esiste e cioè che è una presa in giro (l’ennesima) per il popolo sambenedettese. Eccola:

“Questo, tra l’altro, il modo migliore per ridurre il rischio da “sindrome dei capponi di Renzo” che alimenta la tossina più pericolosa del sistema di Area Vasta 5 e cioè il campanilismo. Per questo motivo abbiamo, formalmente, scongiurato la demenziale proposta dell’ospedale unico di Spinetoli e chiarito che Ascoli e San Benedetto manterranno i rispettivi ospedali ovvero due stabilimenti equiordinati di primo livello organizzati in una logica integrata”

Organizzati in una logica integrata? E che significa? E se qualcosa significa la spiegassero anche se appare impossibile per chi di sanità ha una benché minima esperienza.

La cosiddetta “Destra” complice anche il sambenedettese Andrea Assenti, sta ‘ciurlando nel manico’.  Ci fanno o ci sono? E’ la prima cosa che ho pensato quando ho visto le dichiarazioni di cui sopra.

Ci fanno (magari in parte ci sono anche ma ci fanno), ho concluso.

Sono esattamente dichiarazioni elettorali pro Destra in vista delle prossime elezioni nel comune di San Benedetto del Tronto dove, purtroppo, i cittadini (ingannati altresì dai propri ‘politicanti’) continuano in un sonno che sta per diventare catalessi.

Una dimostrazione?

Semplicissima: prima delle elezioni comunali ascolane il sindaco Fioravanti dichiarava: “Siamo la provincia e l’ospedale di Primo Livello deve diventarlo il Mazzoni, a San Benedetto fatene uno nuovo ma non di Primo Livello. Consapevole che due di Primo Livello sono impossibili. Che doveva catturare voti solo nella sua città era evidente.

Durante la campagna elettorale mentre l’ex vice sindaco Andrea Assenti taceva (perché, specialmente adesso, è facile capirlo), il candidato alla regione Guido Castelli diceva con grande spocchia: “Se vengo eletto mi impegnerò per due ospedali di Primo Livello, Il Mazzoni e il Madonna del Soccorso” Che doveva catturare voti in entrambe le città risultava più che evidente a chi ha un minimo di cervello. Poi l’assessorato alla Sanità lo ha lasciato a Saltamartini.

Adesso non sapendo più come giustificarsi ha rilasciato l’assurda dichiarazione di cui sopra: due stabilimenti equiordinati di primo livello organizzati in una logica integrata”.

Se una frase viene ritenuta equivoca, questa le batte tutte. Perché è lapalissiano: due ospedali di Primo Livello nella nostra piccola provincia sono impossibili (lo sapeva anche prima ma non gli conveniva dirlo) adesso… ciurla nel manico con una frase che più opportunistica non si può “organizzati in una logica integrata”. Chissà quante notti ci avrà pensato.

Sono egualmente impossibili due ospedali di “mezzo livello” e cioè metà in Ascoli e metà a San Benedetto per motivi legati alla logica sanitaria, motivo per cui medici di valore non accetterebbero.

Signori miei dico queste cose a nome dei cittadini e non a nome dei cosiddetti politici sambenedettesi che o non ci arrivano a capirlo o perchè fa comodo non capirlo o non sanno guardare oltre il proprio orticello, un altro ‘o’ non lo dico per pudore.

Per questo esatto motivo sono molto preoccupato per quelli che saranno i risultati delle prossime elezioni comunali. In effetti credo che ci siano cittadini svegli che non voglio farsi prendere in giro ma per loro purtroppo c’è una sola via di uscita, seppur autolesionista.  Indovinate quale.

PS Per non parlare poi della frase del duo Castelli-Fioravanti: “Madonna del Soccorso, o demolizione/ricostruzione o nuovo manufatto”. Ma come si permettono. E Piunti tace.


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