SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non solo mare, turismo e specialità gastronomiche. Oggi, quando si parla di San Benedetto, alla voce “peculiarità” bisogna aggiungere location cinematografica e televisiva privilegiata da molti registi odierni.

Questo è stato il tema della terza ed ultima serata, il 10 luglio, presso l’ex Galoppatoio di “San Benedetto Movie Star”, la rassegna che ha ripercorso la storia della nostra città tra calcio, mare, cultura e spettacolo. Un dialogo che ha permesso di approfondire la riconoscibilità della Riviera in ambito cinematografico.

Non è un caso che Fabrizio Costa abbia scelto proprio la città delle palme per ambientare la fiction “Scomparsa”, andata in onda su Rai 1 in prima serata pochi mesi fa, che ha messo sotto i riflettori il nostro territorio, rendendolo visibile all’Italia intera. Ma non è tutto: il regista triestino ha deciso di fare il bis, con “Digitare il codice segreto”, commedia che entrerà nel palinsesto Rai entro fine anno e che vedrà il duo Paola Minaccioni-Neri Marcorè recitare tra le bellezze di San Benedetto, col mare che farà da sfondo alle avventure dei protagonisti. Scene girate anche a Centobuchi alla Villa Nicolai e nella vicino Martinsicuro.

“Abbiamo scelto San Benedetto perché aveva tutto ciò che cercavamo: dalle palme, ai colori, ai locali – spiega Fabrizio Costa parlando del grande successo di ‘Scomparsa’, prima di rivelare alcuni segreti del suo mestiere – Il regista deve essere complice dell’attore, non una barriera. E’ risaputo che alcuni grandi del passato odiassero gli attori, ma quando sei sul set si crea un’alchimia difficile da trovare altrove. Il regista è come uno scultore, deve partire da un’idea e modellarla, cogliendo la realtà che lo circonda”.

Sul palco insieme alla conduttrice Marzia Roncacci, c’erano anche i protagonisti Paola Minaccioni e Neri Marcorè. “Mi sono affezionata subito a San Benedetto e sono contenta di aver girato qui il film” confessa l’attrice romana.

Per Neri Marcorè, marchigiano doc, si tratta invece di un ritorno alle origini delle zone in cui è cresciuto, nelle quali, però, non aveva mai recitato: “Aldilà degli spot, è il primo film che faccio nella mia regione in 30 anni di carriera. Il nostro territorio si adatta perfettamente al cinema, si passa dal mare alla montagna nel giro di 50 chilometri”.

D’altronde l’attore di Porto Sant’Elpidio si è dimostrato sempre molto attento alla causa marchigiana, citando spesso le sue terre natie anche nelle sue esilaranti canzoni dialettali, come “Un marchigiano a Londra” (profetica col senno di poi, dato che stasera un illustre marchigiano, Roberto Mancini, sarà realmente a Wembley, seduto sulla panchina della Nazionale azzurra).

Fu lo stesso Marcorè a ideare, nel 2017, Risorgimarche, progetto volto a sostenere i paesi del cratere colpito dal sisma, che ha richiamato cantanti e band da tutta Italia.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale il Sindaco Pasqualino Piunti e l’assessore alla Cultura Annalisa Ruggieri che hanno ringraziato la Fondazione Libero Bizzarri, la Fondazione Marche Cultura rappresentata da Ivan Tognazzi e Anna Olivucci, gli ospiti e naturalmente il numeroso pubblico accorso in tutte e tre le serate che, pur trattando tematiche diverse, hanno avuto come denominatore comune l’amore e la passione per la San Benedetto.


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