GROTTAMMARE – Di seguito una nota giunta in redazione il 7 luglio dalla Cgil Ascoli Piceno.

A distanza di un mese dall’ultimo comunicato riguardante la situazione lavorativa in Anffas Grottammare, le Organizzazioni Sindacali lamentano che ancora nulla è cambiato ed i lavoratori continuano a lavorare soggiogati dalle disposizioni autoritarie di Anffas.

Riposi negati, rientri continui e una totale disorganizzazione nella gestione dei collaboratori, perdurano all’interno di quello che dovrebbe essere un centro di solidarietà basato sul rispetto dell’individuo.

Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL hanno tentato tutte le strade di confronto e mediazione con la Presidenza di Anffas Grottammare che, tuttavia, rimane ferma nella sua posizione.

Negli appartamenti del progetto “Abito a casa mia” i lavoratori continuano a svolgere monti orari inammissibili che sfiorano le 400 ore mensili dovendo il più delle volte rinunciare ai riposi settimanali, mentre gli educatori sembrano agli occhi di Anffas non più necessari in un servizio che va avanti ormai solo con assistenti familiari.

In generale, il clima lavorativo all’interno delle sedi di Anffas è divenuto ormai insostenibile per il fatto che non si riesce a portare avanti con continuità i progetti educativi degli utenti. I lavoratori vengono frequentemente spostati per mezzo di ordini di servizio – privi tra l’altro delle motivazioni necessarie – e costretti a sospendere i percorsi intrapresi con gli ospiti dei centri o a svolgere straordinari, solo perché Anffas così ha deciso.

Pertanto FP CGIL, FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL hanno deciso di coinvolgere le Istituzioni del territorio e l’Anffas Nazionale per metterli al corrente dell’inammissibile situazione e chiedere un loro intervento che possa ripristinare un ambiente lavorativo dignitoso ed un rapporto costruttivo con i sindacati.

“Facciamo appello alle Istituzioni perché si facciano carico della condizione di questi professionisti che, con impegno e passione, continuano a lavorare nonostante quanto sono costretti a subire – dichiarano le Sigle Sindacali – Se Anffas è ciò che è e gode di un’ottima reputazione, Anffas Grottammare dovrebbe dire grazie a loro e invece impone continui rientri, nega ferie e sposta il personale nei vari servizi mostrando, tra le altre cose, scarsa sensibilità ai rischi legati al Covid”.

Le Organizzazioni sindacali, pertanto, continueranno nel percorso vertenziale intrapreso sino a quando non verranno assunte le figure professionali necessarie e non verrà riorganizzato il lavoro come un’associazione seria e portatrice di valori di inclusione e solidarietà dovrebbe fare per essere un vanto per il territorio, i cittadini ed i lavoratori.


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