SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta del dottor Roberto De Berardinis, dirigente del Comune di San Benedetto, recentemente colpito da gravi problemi di salute. 

Dopo aver subito solo pochi mesi fa due delicatissime operazioni agli occhi, presso la clinica oftalmologica dell’ Università di Chieti, ed aver recuperato un po’ di autonomia, il 13 maggio mi è venuto un infarto, ma non solo, ho contratto pure contestualmente una gravissima infezione ospedaliera da “Legionella”.

Ma ci tengo a precisare che sono stato curato benissimo dal 13 maggio al 18 maggio presso il reparto di cardiologia dell’ospedale di San Benedetto del Tronto nonché il 14 maggio presso l’Utic dell’ospedale di Ascoli ove sono stato trasportato d’urgenza in ambulanza e sottoposto a coronografia e angioplastica.

Bravissimi tutti gli operatori del reparto di cardiologia dell’ospedale di San Benedetto e tutti gli operatori dell’Utic presso l’ospedale di Ascoli. 

Prima e dopo l’infarto, grazie a Dio, e ai medici, infermieri, Os, e a tutti gli operatori degli ospedali di San Benedetto e Ascoli mi sentivo bene, ma i gravi problemi  sono venuti però poco dopo. 

Circa 10 giorni dopo le dimissioni dall’ospedale di San Benedetto ho cominciato a sentirmi male, molto male. Mi è venuta la febbre, un po’ di tosse, un gravissimo mal di testa  e soprattutto una fortissima confusione mentale che non mi permetteva di rendermi minimamente conto di cosa mi stesse succedendo, poi non riuscivo a stare in piedi.

Dopo aver escluso che fosse il Covid-19 mi hanno ricoverato d’urgenza nuovamente all’ospedale di San Benedetto il 2 giugno con la diagnosi di una polmonite. Dopo ulteriori approfondimenti mi hanno diagnosticato presso il reparto di medicina generale dell’ospedale di San Benedetto che trattavasi di polmonite atipica dovuta alla infezione da “legionella”.

Sono stato malissimo sempre sotto ossigeno-terapia e flebo, monitorato 24 ore al giorno.

Ma ci tengo a dire e precisare, con riconoscenza, che sono stato curato benissimo presso l’Uo “Medicina interna” dell’ospedale di San Benedetto un reparto di vera eccellenza diretto dal Primario Pierangelo Santori, un medico straordinariamente  competente e di una umanità e umiltà disarmanti. E i suoi collaboratori, medici, infermieri, Osa, ausiliari, e gli assomigliano tutti, per professionalità ed efficienza, poiché con la competenza e l’esempio il dottor Santori ha creato un reparto che da’ solo lustro alla sanità pubblica.

Pur nella sofferenza di due ricoveri ospedalieri, uno per un infarto, e l’altro per una sovrapposta contestuale gravissima infezione ospedaliera da “legionella”, mi sono sentito assistito e curato nel migliore dei modi.

Mi sono sentito orgoglioso di essere italiano e della assistenza ospedaliera pubblica del mio Paese.


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