di Lucia Franca Rozzi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci è arrivata una segnalazione sulle condizioni di incuria in cui versa il Parco ex fornace Cerboni, secondo cui al momento solo la parte bassa sarebbe curata; quella alta è infestata dai rovi, erbacce molto alte e canneti, che impediscono il passaggio e gettano l’area in uno stato di totale abbandono.

Nel 2010 era stato fatto un intervento molto ingente, che prevedeva la bonifica del territorio, la rinaturalizzazione degli alberi esistenti e la piantumazione di nuove specie arboree, tramite un finanziamento regionale di 150.000 mila euro.

Ad oggi resta ben poco dell’investimento realizzato undici anni fa, l’incuria ha lentamente ed inesorabilmente cancellato gran parte dell’investimento.

Ci sarebbe l’esigenza di un intervento straordinario, dopo che non sono stati fatti puntualmente quelli ordinari negli ultimi anni, persino la semplice pulizia dell’area è stata tardiva ed inefficace.

In una nota del Comune di San Benedetto datata 17 giugno si legge: “Abbiamo fatto il punto sullo stato di avanzamento dei servizi di pulizia delle erbe infestanti che vede all’opera una squadra di Picenambiente, attualmente impegnata nella zona di viale De Gasperi. Presto si farà un intervento sui parchi, compresa la parte alta del parco Cerboni, e sull’alveo dell’Albula”.

L’augurio è che queste promesse non siano disattese.


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