SAN BENEDETTO – La prima puntata di PUNTO e A CAPO (Clicca qui) ha avuto un ospite importante, l’ingegnere Nicola Sciarra, sambenedettese purosangue, una persona che alcuni mesi fa aveva dato la propria disponibilità a candidarsi come sindaco alle prossime elezioni comunali. Era stata raccolta dal Partito Democratico che poi ci ha ripensato.

Dopo aver ascoltato la nostra intervista mi auguro che chi lo ha “scartato” si faccia sentire e dia le necessarie spiegazioni. Lo diciamo perché è cosa nota che persone con curriculum come quello di Sciarra, generalmente si rifiutano di mettersi in competizione in un ‘teatro’ dove contano più il clientelismo, la faccia tosta, promesse fantascientifiche piuttosto che qualità morali, intelligenza, visioni del futuro, esperienze di vita maturati in quarant’anni di carriera accademica di grande livello.

Sarebbe stata un occasione più unica che rara, avendo la città di San Benedetto del Tronto necessità come il pane di una figura nuova che si discosti totalmente da altre mediocri precedenti. Sindaci che hanno ridotto la città al quasi anonimato e alla mediocrità in tutti i campi, dalla cultura, al turismo, allo sport, a una città sporca come non mai.

La cosa che più mi ha colpito, e non perché ha ricalcato un mio ricorrente pensiero, è che, secondo lui, un sindaco che si rispetti non deve basare il proprio mandato sulle risorse statali e fiscali per migliorare la città ma deve saper coinvolgere i privati. Farli investire per mettere in pratica idee utili a tutta la comunità e, nello stesso tempo, permettere di recuperare gli investimenti fatti con tanto di interessi.

Magari l’ing. Sciarra non avrebbe vinto perché il popolo… è così, ma è grave non averci nemmeno provato.

Insomma l’ennesima occasione persa visto che quasi tutti gli altri potenziali candidati porteranno al naturale aumento dei non votanti, sempre più schifati da chi ha amministrato e amministrerà una città bellissima come San Benedetto del Tronto.

L’intervista si è chiusa con una mia domanda provocatoria: perché l’alta percentuale dei non votanti non esce allo scoperto e porta avanti una candidatura che, sulla carta, potrebbe ridare a San Benedetto del Tronto l’identità persa negli ultimi venti anni, almeno. È troppo tardi? Chissà!

Nicola Sciarra, un candidato sindaco… mancato. E chissà per quanto tempo la città si dovrà accontentare del meno peggio.


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