FERMODi seguito una nota stampa, giunta in redazione il 14 giugno, dalla Questura di Fermo.

Primo “Daspo Willy” nella nostra provincia.

In molti non conoscono il provvedimento emesso dal Questore della provincia di Fermo nei confronti di un giovane poco più che ventenne residente nel nostro capoluogo, ma la misura di prevenzione consiste nel divieto irrogato ad una persona pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica di entrare o sostare nelle immediate vicinanze di locali pubblici, di intrattenimento e di somministrazione di alimenti e bevande ubicate in zone specificamente individuate e per un determinato periodo di tempo: in questo caso quelle dei Comuni di Fermo e Porto Sant’Elpidio e per due anni.

Willy è il nome di battesimo di un ventunenne che, nel settembre scorso nel Lazio presso un locale, era intervenuto per aiutare un amico aggredito per futili motivi da un gruppo di ragazzi che si sono poi accaniti sul soccorritore provocandone la morte.

A seguito del gravissimo fatto di sangue, che ha anche giustamente avuto un elevata rilevanza mediatica, sono stati adottati in poco tempo provvedimenti normativi che hanno determinato un aumento delle pene per questo tipo di reati e stabilito l’introduzione di disposizioni legislative che hanno ampliato i poteri del Questore, Autorità provinciale tecnico-operativa di Pubblica Sicurezza, per sanzionare con misure di prevenzione, comportamenti commessi con violenza sulle persone e sulle cose negli ambiti di numerose attività ed esercizi pubblici.

Infatti, il 22 ottobre 2020 è entrato in vigore quello che è stato definito un “potenziamento” del Daspo urbano già introdotto nella legislazione nazionale dal 2017 e che nelle precedenti formulazioni è stato più volte applicato dal Questore di Fermo ai fini della salvaguardia e tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e, solo per fare un esempio, dei numerosi decreti emanati nei confronti di donne e uomini dediti alla prostituzione su strada a Porto Sant’Elpidio.

Infatti, grazie ai provvedimenti emanati dall’attenta Amministrazione del comune costiero e dall’intervento del Questore, il fenomeno che aveva caratteri rilevanti soprattutto sulla Statale 16 che lo attraversa, è stato praticamente annullato ed anche i ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale avverso le misure adottate dall’Autorità di Pubblica Sicurezza hanno confermato, nei giorni scorsi, la valenza e la correttezza delle misure di prevenzione adottate.

Il primo caso nel fermano, come detto, di “Daspo Willy” riguarda un giovane che è risultato responsabile di numerosi reati contro il patrimonio, commessi con violenza sulle cose e sulle persone sul litorale fermano ai danni di esercizi pubblici, chalet, bar ristoranti e negozi principalmente ubicati sulla costa portoelpidiense ma anche su quella di Fermo.

Nei confronti del giovane incastrato dalle attività di polizia giudiziaria, la Divisione Anticrimine della Questura ha avviato il procedimento per l’irrogazione del Daspo Willy che gli è stato notificato nella giornata di ieri e per il quale non potrà  stazionare nelle vicinanze o fare accesso, per due anni, negli esercizi pubblici di ristorazione, di somministrazione di bevande, pasticcerie, gelaterie, bar e similari, locali da ballo, sale giochi, stabilimenti balneari ed affini ubicati a Fermo e Porto Sant’Elpidio.

Una misura di prevenzione di competenza del Questore che consente di allontanare dai consueti obiettivi criminali un delinquente seriale e di assicurare la serenità e la sicurezza degli esercenti e degli avventori di quei locali.


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