SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì 11 giugno si è aperto, con il primo incontro, il “salotto libreria” di Hārena, rassegna caratterizzata da una ricca serie di appuntamenti culturali patrocinati dalla regione Marche e dal comune di San Benedetto del Tronto e curati da Mimmo Minuto, fondatore della Bibliofila, titolare della Libri ed eventi e presidente dell’associazione culturale “I luoghi della scrittura”. Ospite di questo primo appuntamento è stata la nota conduttrice Rai e scrittrice, la dottoressa Anadela Serra Visconti, che ha parlato del suo ultimo libro “Resto giovane, se voglio”. A moderare l’incontro, intervallato da intrattenimenti musicali, è stato Marco Martorelli.

Anadela Serra Visconti, un’autorità in fatto di benessere e bellezza esteriore, ha offerto ai presenti una serie di consigli, tratti dal suo libro, per vivere meglio con noi stessi e con il nostro corpo, suggerimenti che vanno dall’alimentazione alla medicina estetica, dal combattere lo stress a fare attività fisica fino a sapere gestire bene il proprio tempo senza lasciarsi sopraffare dagli impegni. “Eliminare lo stress dalle nostre vite non è possibile – ha spiegato la Serra Visconti – ma bisogna prendere delle contromisure. I suggerimenti presenti nel mio libro costituiscono dei neutralizzanti dello stress. Se ci lasciamo andare e non pensiamo ad un progetto per le nostre vite il tempo scorre”. Ha, inoltre, affermato: “Tutto ciò che amiamo e tutto ciò che ci piace fa aumentare la nostra longevità. Quando stiamo bene produciamo cellule anti-invecchiamento. Per farlo chiaramente dobbiamo volerlo. Dobbiamo spingerci a fare ciò che ci piace di più. Se la mente decide, anche il corpo poi ci segue”.

A fare gli onori di casa è stata Patrizia Ferrara, titolare di Hārena che, con il suo instancabile impegno, ha fortemente voluto, all’interno del nuovo locale di tendenza del centro Italia, la realizzazione di un salotto inteso come spazio in cui il legame tra cucina, cultura, identità, educazione e inclusione viene consolidato attraverso attività che spazieranno dall’educazione alimentare alla promozione di valori come la sostenibilità ambientale, l’inclusione, la lotta agli sprechi alimentari e il rispetto del cibo, fino alla valorizzazione culturale della nuova cucina italiana.

“Questo locale ha rappresentato per tanto tempo sia il fiore all’occhiello che un dramma per la città di San Benedetto, perché era rimasto per lungo tempo in disuso, dopo essere stato punto di riferimento per tanti – ha esordito Patrizia Ferrara. “Così, dieci anni fa, abbiamo deciso di prenderlo per fare intrattenimento. All’inizio si è cercato di capire come rigenerare questo luogo per renderlo un’eccellenza del territorio. Con la formazione e l’istruzione vogliamo aiutare i ragazzi e portarli a conseguire una laurea in gastronomia. I nostri giovani spesso sono stati costretti ad andare all’estero, dato il bisogno di un lavoro che non sia solo stagionale, ma che duri tutto l’anno. Con i nostri progetti cercheremo di aiutarli e arricchire il nostro territorio – ha concluso.

 

 

 

 

 


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