SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primo posto ex aequo per alcuni studenti delle classi 3M e 4A del Liceo Scientifico “Rosetti di San Benedetto del Tronto al X Concorso Artistico Nazionale Premio Celommi, istituito dalla Fondazione Pasquale Celommi Onlus e dall’IC “Rita Levi Montalcini” di Civitella-Torricella con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Fondazione Tercas, dell’Università degli studi di Teramo e della città di Teramo.

A ricevere il riconoscimento Lavinia Castori, Caterina Ceccarelli, Ambra Gabrielli, Silvia Olivieri, Aurora Portelli della 3M per il loro Dantopoly e Sofia Amadio, Samuele Baldini, Claudia Bollettini, Anastasha Gvero, Davide Papagno, Stefano Rosati e Michela Straccia della 4A per il loro (An)Dante.

Le opere dei due gruppi di studenti sono dedicate, come da bando di concorso, alla celebrazione di Dante Alighieri nei 700 anni dalla morte e fanno entrambe riferimento al tema “Amor mi mosse…” (Inf., II, v. 72) declinato con tecniche artistiche integrate; gli elaborati, un gioco da tavolo ed un video, hanno concorso per la sezione riservata agli istituti d’istruzione superiore di II grado; per questa e tutte quelle dedicate ai vari ordini di scuole, sono giunti oltre mille lavori da ben diciotto regioni italiane.

Soddisfazione è stata espressa durante la cerimonia svoltasi on line, dalla Dirigente Scolastica Stefania Marini che ha messo in luce l’impegno di studenti e docenti per lo sviluppo di competenze trasversali, tra i punti cardine dell’azione didattico-educativa del Liceo Rosetti. D’altro canto la giuria ha premiato l’originalità e la cura con cui i ragazzi, coordinati rispettivamente dalle docenti Anna Amelia Breccia ed Elena Cardola, hanno realizzato le opere.

“Dantopoly – spiegano le studentesse della 3M – è un progetto realizzato sulla base del classico gioco da tavolo Monopoly “che è stato adattato alla vita e alla attività letteraria di Dante Alighieri. L’idea è nata dal celeberrimo verso “Amor mi mosse”, infatti sullo sfondo della ruota appare Beatrice che aiuta Dante nella “selva oscura”. I giocatori del Dantopoly, come piccoli Dante, avanzano nel tabellone. L’idea di adattare un gioco classico al più classico degli autori italiani ci è sembrata convincente e ci è apparsa come una possibilità per offrire un approccio diverso ad un autore straordinario.”.

Per il loro video i ragazzi della 4A si sono “ispirati al romantico gesto di un anziano signore che ha dedicato una serenata alla moglie ricoverata perché malata di Covid. Così abbiamo fatto realizzare da Dante un’opera d’arte per la sua amata Beatrice, malata di peste. Il filmato si apre infatti su un museo allestito all’aperto a causa del Covid in cui una bambina, insieme a sua padre, rivive la vita del poeta ai tempi della peste osservando proprio quell’opera; abbiamo inoltre integrato versi danteschi e versi in rima baciata di nostra ideazione. Realizzare l’opera non è stato facile, in quanto ci trovavamo in zona arancione, con obbligo delle mascherine e delle distanze durante le riprese, effettuate anche in luoghi storici caratteristici della nostra città.”


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