SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con il punto della situazione sui vaccini e sui contagi da Covid-19 il sindaco, Pasqualino Piunti, ha aperto la decima commissione consiliare Sanità, l’8 giugno, presieduta e coordinata dal presidente, il consigliere comunale Gianni Balloni.

“Siamo soddisfatti dell’alta percentuale di adesioni alla campagna vaccinale, che ha fatto registrare un netto calo dei contagi e dei ricoveri – ha affermato il sindaco – Questo significa che abbiamo lavorato bene come città e che un comportamento corretto porta buoni risultati, anche se non bisogna abbassare la guardia, limitando situazioni a rischio”.

La parola è poi andata al presidente del comitato civico cittadino “Ospedale Madonna del Soccorso: io resto qui!”, Luigi Piunti, che ha ringraziato il sindaco e tutti i comitati di quartiere per avergli dato la possibilità di far conoscere il loro progetto.

“Il nostro obiettivo è quello di garantire a San Benedetto una sanità completa e di livello – ha esordito Luigi Piunti – La ristrutturazione del vecchio ospedale esistente si può fare e, oltre ad avere un ospedale con tutti i servizi, risparmieremmo il 50% dei soldi pubblici rispetto alla costruzione di un ospedale nuovo”.

È stato il consulente tecnico, Luigi Olivieri, a illustrare nei dettagli un progetto di adeguamento e riqualificazione del già esistente ospedale di San Benedetto del Tronto, progetto che ha destato curiosità ma anche non poche perplessità. Il progetto prevede la conversione e l’innalzamento del corpo E, con una pista di atterraggio per l’eliambulanza sul tetto, al quinto piano strutture tecniche e impiantistica, al quarto e al terzo reparti di degenza, al secondo il reparto infettivi, al primo l’ emergenza e l’Utic, per una superficie totale di 17mila m2 e una spesa di 52 milioni di euro. Nel progetto di restyling di tutta l’area ospedaliera del Madonna del Soccorso verrebbero inglobate anche la casa vacanze dell’Istituto Suore del SS Redentore, “che potrebbe essere trasformata in istituto per Hospice e Lungodegenza”, e la zona del parco di Villa Rambelli che, pur essendo zona protetta, è comunque “un bene cittadino”. I tempi di realizzazione andrebbero dai 3 ai 5 anni. Ma non è tutto.

“Una soluzione al problema accessi– ha aggiunto Olivieri – sarebbe quella di rispolverare il progetto dell’incompiuta bretella, realizzando un nuovo ingresso autostradale in zona Santa Lucia che prevede il prolungamento di questa bretella collinare da Santa Lucia fino all’incrocio di via Manara”.

“Non ci siamo mai espressi in favore di un luogo o di un altro per il nuovo ospedale – è intervenuto il dottor Nicola Baiocchi, presidente del preesistente comitato ‘Salviamo il Madonna del Soccorso’ – ma abbiamo sempre detto di voler sapere quali servizi e quali reparti sono previsti da ogni progetto”.

Ha poi precisato: “A tutti quelli che presentano una nuova localizzazione dell’ospedale di San Benedetto chiederei di presentare una dettagliata descrizione dei reparti e dei posti letto che dovrebbero esserci nell’ospedale nuovo o ristrutturato”.

Per il momento sembra prematuro. “Si tratta ancora soltanto di progetti, idee, solleciti e suggerimenti da parte della cittadinanza” ha concluso il presidente della Commissione Sanità, Gianni Balloni.


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