di Lucia Franca Rozzi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella serata di ieri un ciclista, abituale frequentatore della zona Sentina, ha notato due grandi esemplari di cinghiali tra la vegetazione, non lontani dalla foce del fiume Tronto e dal sentiero che stava percorrendo. Si tratta del primo avvistamento documentato nella zona.

Il cinghiale è un animale onnivoro, si nutre spesso anche di spazzatura che riesce a trovare nei cassonetti presso i centri urbani. L’avvistamento in Sentina sarà colpa anche dell’immondizia lasciata nella riserva?

La presenza dei cinghiali nella riserva può rappresentare un pericolo per i frequentatori della zona, oltre che per le coltivazioni che rischiano di essere calpestate, se non adeguatamente recintate. Si raccomanda di portare i cani al guinzaglio, onde evitare che possano minacciare il cinghiale che in tal caso ha la tendenza ad attaccare. Quindi di non disturbare o avvicinarsi all’animale.

Dopo i numerosi avvistamenti dei mesi scorsi non è stata varata ancora una soluzione sistemica, che affronti le cause del problema invece che procedere all’abbattimento becero del singolo esemplare, che come si è visto non garantisce una soluzione duratura. Ci sarebbe bisogno del coinvolgimento di esperti e persone competenti, al momento in zona il problema non è stato ancora affrontato seriamente, difatti solo le associazioni locali si sono movimentate dopo gli episodi dei mesi scorsi.

I cinghiali si stanno muovendo in cerca di nuovi territori e si sentono minacciati dalle battute di caccia, difatti questo porta ad un incremento esponenziale della riproduzione (causata dalla minaccia stessa), altrimenti soggetta ad autoregolazione.


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