SAN BENEDETTO – Fino a prova contraria il signor Roberto Renzi non dovrebbe aver acquistato da solo la Sambenedettese Srl. Ha dietro di lui, o insieme a lui, altra persona o altre. Nell’intervista che segue potrebbe esserci un indizio interessante e ben augurante

Di certo possiamo affermare che non c’entra nulla Massimo Nicastro, imprenditore lombardo, già proprietario del Como e oggi del Cattolica Calcio. Risiede quasi stabilmente a Miami in Florida. Renzi è stato vice presidente nel 2017 nella città lombarda.

A proposito di Stati Uniti, dall’intervista che ho appena fatto con il neo presidente della Samb, ho intuito, dico intuito non di più, che da lì verrebbero i soci che insieme a lui sosterranno la società rossoblu nel prossimo torneo.

Posso chiamarla presidente?

“Magari giovedì dopo aver fatto l’atto anche se dopo quello che ho fatto ieri può chiamarmi presidente ad honorem”

Conosce il nostro giornale?

“Ne ho sentito parlare ma personalmente no. Se ho parlato con gli altri e non con voi è perché mi hanno chiamato, io non ho chiamato nessuno”.

Chiaro. Purtroppo giornalmente vengo definito amico di Kim fino a considerarmi un tifoso della causa del coreano. Io ho semplicemente apprezzato le intenzioni del coreano che si è detto disponibile a dare un grande futuro alla mia squadra del cuore. Specialmente dopo che alla prima seduta si è presentato soltanto il suo avvocato e nessun altro. Della sua grande voglia di acquistare la Samb l’ho saputo soltanto ieri.

“Le dico ancora di più, se c’è chi preferiva kim o no, a me non interessa, io rispetto sempre le scelte degli altri”

Gliel’ho chiesto perché sapevo che Kim, oltre a togliersi i debiti, aveva ambizioni importanti sul piano strettamente calcistico. Credo che lei lo sappia per cui si è preso una bella responsabilità.

“Primo: Kim è sempre quello che lo vuole fare e ieri aveva il tempo e il modo per farlo. Secondo: se adesso mi chiama, mi ridà tutti i miei soldi prende la Sambenedettese e la porta in Champion League.

Sta scherzando. Può spiegarmi meglio? I centomila euro?

“No, basta che viene, io porto sempre a compimento quello che faccio. Giovedì io porto i 540 mila euro, lui me li ridà e la società è sua (poi scherzando dice: magari se li fa prestare dai suoi amici..).

Non mi è sembrato il caso di approfondire la domanda…

“Guardi che ho da fare perché io devo lavorare, devo fare la squadra, non ho molto tempo, l’ho richiamata perché sono una persona educata”

Certamente, ma sto per finire: la preoccupa che Maxi Lopez, capitano e rappresentante ‘sindacale’ della squadra, abbia partecipato all’asta come potenziale dirigente della futura Samb di Kim?

“Assolutamente no, ieri ci siamo salutati calorosamente e ci siamo dati appuntamento per i pagamenti degli stipendi. Entro quando dovranno essere pagati? Io non faccio l’avvocato, deve chiederlo a lui, io faccio un altro mestiere, il mestiere dei soldi”

Come mai il ritorno di Cinciripini? Lo conosceva già?

“E che domanda è? Che problemi ha?

Io nessuno, andiamo avanti: i suoi soci chi sono?

“Sono tutti finti, sono tutti fantasma (si capisce che scherza. Ndd) ma certe domande me le fanno solo quando vado in questura”

Non capisco, il giornalista deve fare domande e non mi sembra di averne fatta una ‘cattiva’?

“No, io interviste così le ritengo fuori luogo; i giornalisti fanno domande di altro genere. Se lei vuole, spiegherò tutto in conferenza stampa.

Avei quindi fatto domande scomode, non mi pare?

“Chi sono i soci? Per esempio”

Dopo un momento di imbarazzo, credo per entrambi, l’intervista è andata avanti in armonia come deve essere tra due persone perbene: a Sky lei ha detto che incontrerà il coreano quando lui vorrà?

“Se vuole, non c’è problema, ho i soci che parlano inglese per cui possono parlare tranquillamente tra loro”

Ha idee per lo stadio?

Si farò un sopra elevazione e sopra un centro commerciale (evidente l’ironia Ndd)

E come capita spesso il dolce viene sempre in fondo, “dulcis in fundo” dicevano i latini.

Non mi vuol dire i nomi ma un indizio sì. Mi ha detto che parlano inglese, forse non sono italiani?

“Sono americani che stanno a Roma, lo sa chi ha la proprietà della Roma?”

Come no, ho capito, sono degli Stati Uniti e magari hanno voluto prendere un’altra squadra

“Basta così, già ho detto troppo”

Quindi la Samb potrebbe andare in serie B ma non in serie A?

“Faremo come Lotito, che adesso la Salernitana sta in serie A e deve venderla…”

Insomma visto che l’intervista, ad certo punto aveva preso una piega particolare, non so se prendere per buona l’ultima rivelazione se tale è. Però spiegherebbe la mancata presentazione all’incontro per la prima asta. In definita, se fosse vera ma perché non crederci, sarebbe un’ottima notizia.


Copyright © 2021 Riviera Oggi, riproduzione riservata.