NERETO – Sabato 22 maggio, alle 17.30, in piazza Partenope a Nereto, sarà presentato il libro “Eravamo contadine” (Arsenio Edizioni) di Francesco Galiffa, un omaggio alla civiltà contadina della Val Vibrata del primo Novecento. L’evento è organizzato dal Comune di Nereto e dalla Proloco di Nereto. Oltre all’autore, interverranno il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, il presidente della Proloco di Nereto, Bruno Menei, il docente di sociologia dell’università G. D’Annunzio, Gabriele Di Francesco, la giornalista Maria Rosaria la Morgia, il dottorando dell’università di Teramo, Matteo Di Natale, e l’editrice, Valeria Di Felice. Coordinerà gli interventi il giornalista Antimo Amore, mentre le letture saranno a cura dell’attore Ottaviano Taddei della Compagnia Terrateatro.

Ecco quanto scrive la giornalista Maria Rosaria la Morgia nella prefazione del libro: “Sono venticinque le donne della Val Vibrata, figlie di mezzadri o di piccoli proprietari, che si raccontano nel libro di Francesco Galiffa. Storie di vita che attraversano buona parte del ’900, consumato in un angolo d’Abruzzo, ma significative di una cultura che non possiamo circoscrivere all’interno dei confini di un territorio. Il titolo indica il percorso interpretativo scelto dall’autore e sottintende la polivocalità di una narrazione che ambisce a tracciare una storia collettiva sia pure in ambito locale. È una vita in gran parte piena di fatiche e di sacrifici quella che emerge dalle testimonianze raccolte e riordinate in capitoli che seguono le stagioni della vita (infanzia, fidanzamento, matrimonio, maternità) e il lavoro, in campagna e in casa”.

 


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