San Benedetto – Il “Madonna del Soccorso” è ormai una struttura fantasma. Ultimo esempio il polo di chirurgia robotica che, secondo l’assessore Saltamartini, dovrebbe essere istituito al “Murri” di Fermo. Quando sembrava cosa fatta, lo aveva annunciato Licio Livini ex direttore dell’Area Vasta 4, il suo successore Nadia Storti ha rimesso in discussione la scelta: “Va messo dove ci sono i professionisti in grado di farlo funzionare, non dico né  Ascoli, né Fermo, né Macerata…”

Il consigliere regionale Fabrizio Cesetti, originario di Montegiorgio, non l’ha presa bene e ha ribadito con grande determinazione che la collocazione fisica del ‘robot’ è Fermo, perché in una posizione baricentrica rispetto alle altre due province, Ascoli e Macerata, ove sono collocati gli altri due ospedali di Primo Livello e che sono in attesa di averne uno nuovo nel loro territorio.

Sono pronto a scommettere infatti che, se il Mazzoni fosse ritenuto non idoneo, il nuovo ospedale di primo Livello sorgerà nel territorio ascolano a Campolungo come quello per Fermo a Campiglione e per Macerata  in zona Pieve. Non definirli unici (leggasi le continue dichiarazioni dell’assessore Saltamartini) è come nascondersi dietro un dito.

I cosiddetti politici sambenedettesi, e tanto meno il direttore dell’Area Vasta 5, non hanno messo bocca nonostante che la direttrice Storti un input l’avesse lanciato. Insomma una resa a 360 gradi, eppure San Benedetto del Tronto è ufficialmente la quarta città delle Marche, come popolazione, dopo Ancona, Pesaro e Fano e la  prima come abitanti per chilometro quadrato.

Persa l’occasione di avere un ospedale di Primo Livello appena 10 chilometri più a ovest e in una posizione geografica invidiabile e facilmente raggiungibile, man mano che passano i giorni la rassegnazione la fa sempre più da padrona.

Tra l’infinito sonno di gran parte della popolazione sambenedettese che a settembre potrebbe rieleggere i ‘colpevoli’, per i quali oggi il problema dell’ospedale è diventato un semplice optional. Fu una clamorosa autorete per cui non ne riparleranno più in campagna elettorale. Qualcuno ha detto di puntare sul turismo come se la Sanità non fosse connessa più alla necessità di una città che d’estate raddoppia addirittura gli abitanti.

 


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