FERMO – Riportiamo e pubblichiamo una nota stampa, giunta in redazione l’8 maggio, dalla Questura di Fermo. 

Ladri di biciclette.

Ricorda il titolo di un famoso film di più di settanta anni fa, ma la realtà è tutta un’altra cosa.

Si, perché nei comuni fermani che stanno investendo cospicue risorse economiche per una mobilità più sostenibile, al pari di altre realtà italiane ed europee, per favorire la creazione di piste ciclabili ad uso dei residenti e dei turisti, il fenomeno del furto di biciclette è in costante crescita.

Poco dopo la sottrazione, la maggior parte delle biciclette vengono trasportate in altre realtà territoriali, dipinte, modificate e riassemblate tra loro facendole diventare non più identificabili per i proprietari e quindi i primi momenti dopo la sottrazione sono decisivi per il loro recupero e la restituzione ai legittimi proprietari.

È quanto avvenuto nel pomeriggio di ieri presso un locale pubblico di Casabianca; una festa di compleanno al quale stavano partecipando alcuni ragazzi che avevano raggiunto il luogo in sella alle loro bici.

Senza alcun rispetto per la festa in corso, un soggetto, dopo aver scelto quella che più gli piaceva, vi è salito in sella allontanandosi in direzione sud.

Uno dei giovani che partecipava alla festa ha immediatamente segnalato il fatto al 112, fornendo altresì precise indicazioni sul malfattore che si era appropriato della bici, sulla direzione di fuga del ladro ed inviando un video fatto con il cellulare dal quale si sono potuti acquisire elementi importanti per il suo successivo rintraccio.

Consapevoli, come si è detto, che solo l’intervento immediato può consentire di recuperare l’oggetto del furto, la Sala Operativa della Questura ha diramato immediatamente alle Forze di polizia del territorio le ricerche della bicicletta fornendo tutti gli elementi a disposizione forniti dal giovane. Nei Comuni costieri, oltre alle Volanti costantemente presenti, era in atto il dispositivo dei controlli straordinari effettuati ieri dalla Polizia di Stato.

La perlustrazione del territorio ha consentito, in breve tempo, al personale della Squadra Mobile di intercettare il ladro in sella alla bicicletta nei pressi della Stazione ferroviaria di Porto San Giorgio. Fermato e bloccato è stato accompagnato in Questura presso la quale, dopo il fotosegnalamento della Polizia Scientifica, è stato denunciato per il furto aggravato della bicicletta, che è stata restituita al legittimo proprietario.

Il ladro di biciclette, per “onor della cronaca”, è lo stesso malfattore, il trentenne residente nell’entroterra fermano, che è stato sanzionato e denunciato per ricettazione all’una di notte dello scorso 4 maggio, dopo che la Volante della Questura lo aveva fermato e controllato a Lido Tre Archi a bordo di un’auto rubata due ore prima a Porto San Giorgio.

Un delinquente seriale quindi con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, che in pochi giorni ha evidenziato anche sulla nostra costa la sua indole criminale, la sua pericolosità sociale e nessun rispetto per gli altri, in questo caso i ragazzi che stavano partecipando ad una festa che ha in parte rovinato.

Nei suoi confronti è scattato il cartellino rosso. Infatti, per la manifesta pericolosità sociale dimostrata, il personale della Divisione Anticrimine ha predisposto e gli ha notificato la misura di prevenzione personale, del Questore di Fermo, del foglio di via obbligatorio e contestuale divieto di ritorno nei Comuni di Fermo, luogo di commissione del reato, e di Porto San Giorgio, dove è stato fermato, nei quali non potrà tornare per tre anni. In caso di violazione della misura di prevenzione la legge prevede la sanzione dell’arresto da sei mesi ad un anno.

La Polizia di Stato ringrazia il giovane che ha immediatamente chiamato il 112 e fornito decisivi elementi per il rintraccio del ladro consentendo di attivare le ricerche che hanno reso possibile risolvere positivamente ed in breve tempo anche questo reato con l’esemplare collaborazione dei cittadini.

Sigarette costose e cena salata, sono le conseguenze dei controlli della Volante nella notte appena trascorsa. Infatti, malgrado la maggior parte dei cittadini fermani rispetti con attenzione le norme per il contrasto alla diffusione della pandemia ci sono ancora alcune persone che molto dopo le 22 circolano senza alcun giustificato motivo e nei confronti dei quali vengono, di conseguenza, elevate le sanzioni previste.

È quanto successo nella notte appena trascorsa. Dopo le 23 gli operatori hanno proceduto al controllo di una autovettura il conducente della quale ha dichiarato di essere alla ricerca di un tabacchino per comprare le sigarette; a mezzanotte, invece, un’altra autovettura con a bordo due persone che rientravano da una cena con amici.

Sempre tra le 23 e mezzanotte, altre cinque sanzioni per la violazione del coprifuoco e per il mancato uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree nei confronti di altrettanti automobilisti in transito che hanno addotto giustificazioni che non rientrano nei motivi di necessità, salute e lavoro stabiliti dalle disposizioni normative ancora vigenti.

Nella giornata che ha fatto rilevare nella nostra Regione un sensibile aumento dell’indice dei contagi, è opportuno raccomandare il rigoroso rispetto delle disposizioni a tutela della salute collettiva per contrastare la diffusione del virus e le sue gravi conseguenze.

Poco prima, verso le 21.30, la Volante ha notato un ciclomotore in movimento sulla corsia opposta il conducente del quale, alla vista dell’equipaggio, ha accelerato l’andatura insospettendo i poliziotti. Appena fatta inversione di marcia in sicurezza e dopo un breve inseguimento a distanza, il conducente della moto la ha rapidamente abbandonata a terra all’imbocco di un sottopasso ferroviario ostacolando in tal modo il transito della Volante, fuggendo poi a piedi e facendo perdere le proprie tracce nelle strade interne.

Il controllo del ciclomotore ha consentito di accertare che non risultava denunciato quale oggetto di furto ma anche che non era coperto della prescritta assicurazione obbligatoria e che era stato revisionato, l’ultima volta, nel 2016.

Inoltre, nel vano sottosella, gli operatori hanno ritrovato una confezione di spray al peperoncino e due telefoni cellulari sulla provenienza furtiva dei quali sono in corso accertamenti.

Dopo aver tentato inutilmente di contattare il proprietario, un quarantenne civitanovese, per comprendere la situazione della moto rinvenuta, la stessa è stata sequestrata ed affidata in custodia ad una officina autorizzata che la restituirà al titolare solo dopo il pagamento delle due rilevanti sanzioni amministrative e le spese di deposito.

 


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