MARTINSICURO – È stato appena pubblicato da Arsenio Edizioni di Martinsicuro il libro “Eravamo contadine” di Francesco Galiffa. Il volume, che rende omaggio alla Val Vibrata nelle sue tradizioni culturali, raccoglie le testimonianze di 25 donne ultraottantenni, figlie di mezzadri o di piccoli proprietari, che raccontano la vita nei campi nel primo Novecento in Val Vibrata. Così spiega Maria Rosaria la Morgia nella sua prefazione al volume: “È una vita in gran parte piena di fatiche e di sacrifici quella che emerge dalle testimonianze raccolte e riordinate in capitoli che seguono le stagioni della vita (infanzia, fidanzamento, matrimonio, maternità) e il lavoro, in campagna e in casa.”; nella postfazione, a cura di Matteo Di Natale  si legge che Galiffa ha “letteralmente setacciato gli aspetti più interessanti della cultura contadina: la vita rurale, gli antichi mestieri, gli usi, le tradizioni, i racconti popolari, la cucina tipica. Ogni sua opera è un tassello in più che va ad arricchire il mosaico delle storie comuni che legano questo piccolo fazzoletto di terra d’Abruzzo.”

Francesco Galiffa è nato a Nereto. Insegnante di materie letterarie alla Scuola secondaria, ha progettato e curato numerose ricerche su temi di carattere storico e antropologico, quattro delle quali sono state editate dall’Istituto Comprensivo di Colonnella. Ha pubblicato diversi lavori di ricerca storica e antropologica sul territorio abruzzese, tra cui “L’Asso di Coppe”, “La Fontana Pubblica di Corropoli”, “Dentro la pentola la capra gongola”, “L’oro dei contadini”, “Nel Regno dei legumi”. Ha collaborato per molti anni con le riviste “Colonnella frammenti” e “Val Vibrata Life” e ha curato diverse introduzioni ai volumi sulla cucina allegati al quotidiano “Il Centro”.

 

 


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