GROTTAMMARE – Di seguito una nota del sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, diffusa il primo maggio.

Cari amici, care amiche, ho preferito attendere un po’, prima di scrivere questo nuovo, lungo aggiornamento.

Avrei voluto, infatti, condividere con voi alcune informazioni in occasione del 25 aprile, ma i dati della scorsa settimana, purtroppo, non erano tra i migliori. Il giorno successivo, lunedì 26, sarebbe stato l’inizio della parziale riapertura e ho ritenuto che fosse incauto da parte mia trasmettervi l’ennesima sensazione di pericolo alla vigilia di un allentamento delle restrizioni, con in mano dati ancora parziali. Meglio attendere un’ulteriore settimana, ho pensato, per vedere se l’andamento della curva sarebbe stato confermato e avere dati più certi per fare un’analisi obiettiva insieme a voi.

Eccoci, dunque.

Nelle ultime due settimane il numero dei nuovi casi è aumentato; certo, non in maniera significativa, ma è comunque aumentato. Sono poco più di settanta i nostri concittadini attualmente ancora positivi, di cui 6 ricoverati nelle strutture sanitarie del territorio.

Un altro elemento. Si è concluso ieri lo screening di massa gratuito, finanziato dall’amministrazione comunale, per offrire un ulteriore strumento di prevenzione alla popolazione scolastica, per ovvie ragioni il settore che richiede maggiori attenzioni e cautele da parte nostra. Si è avvalso di questa opportunità quasi il 60% degli aventi diritto, poco oltre la metà degli alunni. Non vi nascondo che avremmo desiderato un’adesione ancora più alta. Questa attività, svolta con i tamponi antigenici rapidi, ci ha consentito di individuare 4 casi positivi asintomatici, 1 dei quali già confermato dal tampone molecolare, gli altri 3 in attesa di conferma. Speriamo siano solo falsi positivi. Infine, quattro sono le classi delle nostre scuole che stanno trascorrendo il periodo obbligatorio di quarantena.

Ora disponete anche voi di tutti i dati in mio possesso. Potete fare le vostre analisi. Vi dico la mia, per dovere istituzionale, senza volervi condizionare: è un fatto oggettivo che il virus è ancora in circolazione, molto più presente a Grottammare rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Permane, dunque, il rischio di contagiarsi.

Mi sono confrontato in questi giorni anche con gli assessori e i consiglieri del gruppo: saremmo disonesti se vi dicessimo che non siamo preoccupati. Come amministratori sentiamo nelle ossa la responsabilità di essere guide responsabili e affidabili della città. È nostro primario dovere continuare ad essere informati, lucidi, prudenti e onesti nei vostri confronti, andando oltre le paure e i desideri personali: anche noi, come tutti voi, vorremmo che tutto fosse già finito, ma così purtroppo non è ed è nostro compito condividere con voi questa certezza.

Oggi è il Primo Maggio, la Festa dei lavoratori. Il Lavoro, subito dopo la Salute, è stato il nostro diritto più importante che questa emergenza sanitaria ha scosso come un sisma dalle fondamenta.

Dite allora a tutti i vostri amici, ai vostri figli e nipoti, che se vogliamo veramente aiutare tutti i lavoratori che in questi giorni, timidamente, hanno ripreso le loro attività, se vogliamo aiutare le aziende del nostro settore turistico a preparare per tempo un’estate migliore di quella dell’anno scorso – più serena, più piena e felice – dobbiamo vivere questa prima fase di riapertura ancora con un grandissimo senso di responsabilità e altruismo, pensando all’impatto che la sregolatezza dei nostri comportamenti potrebbe avere nella salute, nel lavoro e nella vita degli altri.

Ciascuno di noi è parte di un grande organismo che respira insieme agli altri, si muove insieme agli altri, cade o si rialza insieme agli altri. Nessuno può essere così vorace da considerare le proprie esigenze al di sopra di quelle della comunità. “Non possiamo camminare da soli”, ci ricorda la voce senza tempo, oltre la morte, di Martin Luther King.

Una volta usciti da questa pandemia, dovremmo essere capaci di raccogliere i cocci e ricostruire, senza paura, con spirito di sacrificio ed energia nuova. Nel futuro non potrà esserci spazio né per i disfattisti, né per gli egoisti. Dovremo raccogliere i cocci anche della nostra Democrazia, che non potrà reggere all’urto se non saremo in grado di consolidare i pilastri dei diritti fondamentali che la sostengono: Salute, Istruzione, Lavoro.

Per tutti, perché – ha scritto Obama – ogni vera Democrazia non può essere un “assolo”, deve essere un “coro”.

E allora coraggio, buon primo maggio a tutti.


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