di Lucia Franca Rozzi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata ufficializzata a San Benedetto la candidatura della pediatra Aurora Bottiglieri, una figura nuova nel panorama politico locale, invece di selezionarne una interna al partito. Sfuma difatti la candidatura per Claudio Benigni.

C’è la speranza interna al partito che questa nuova candidata, di estrazione civica, sia la persona giusta per aggregare e scongiurare il rischio di frammentazione dei partiti, creando una coalizione di centro sinistra con il M5S, per confrontarsi con la destra che solitamente propone un unico candidato.

L’obiettivo del partito democratico è difatti quello di “togliere la città alla destra”. La pediatra è stata sostenuta dal partito che riconosce in lei i valori del centro sinistra. La candidata ha lavorato per tanti anni qui a San Benedetto, è sposata, ha una figlia ed molto interessata alle politiche sociali. Vorrebbe partire dalla cultura, ha difatti alle spalle esperienza con il programma “Nati per leggere”, si dice aperta a collaborare ed ascoltare le richieste dei cittadini per “sentire i bisogni e le persone per cambiare assieme” per poter creare così un programma basato sulle esigenze dei concittadini.

Ha un atteggiamento propositivo ed è pronta a lavorare in squadra. In merito al fatto di essere “un candidato sindaco donna” crede che sia un punto di partenza, ma non la base di tutta la sua campagna elettorale, ha anche aggiunto che non aveva mai pensato a questa candidatura, ma è felice di impegnarsi nel cambiamento, seppur non si reputa una figura rivoluzionaria.

Alla domanda: perché è stata molto critica con la giunta Piunti, molto meno o affatto con le precedenti amministrazioni? Si è salvata in corner rispondendo che in quella ancora in carica ha visto il vuoto assoluto come mai in precedenza.

Nei prossimi giorni la inviteremo ad incontro con la nostra redazione per approfondirne la conoscenza e per metterla di fronte all’impegno gravoso che l’aspetta nel caso venisse eletta sindaca. La prima volta per una donna nella nostra città ma non la prima pediatra.


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