MARTINSICURO – È appena uscito, per la Di Felice Edizioni, nella collana Racconti Zeta, diretta da Daniele Cavicchia e Maria Grazia Di Biagio, il libro “Il diritto alla felicità” di Claudio Rossi Massimi, tratto dall’omonima sceneggiatura del film distribuito da RAI COM che, venerdì 23 aprile, ha aperto l’undicesima edizione di “Il Maggio dei libri”.

All’ incontro di inaugurazione, moderato dalla giornalista e volto del TG1 Dania Mondini, erano presenti il direttore del Centro per il libro e la lettura, Angelo Piero Cappello, il presidente del Centro, Marino Sinibaldi, il direttore generale Biblioteche e diritto d’autore, Paola Passarelli, il regista Claudio Rossi Massimi, la produttrice di IMAGO Lucia Macale, l’attore Remo Girone, il segretario nazionale Federfarma Roberto Tobia e il responsabile della comunicazione per UNICEF Italia Patrizia Paternò.

Il libro riprende fedelmente la trama del film e narra la storia dell’amicizia tra Libero (Remo Girone), un appassionato venditore di libri usati, ed Essien (Didie Lorenz Tchumbu), un ragazzino immigrato in Italia da qualche anno. Questa amicizia tra i due, che diventerà un rapporto tra generazioni diverse, nazionalità diverse ed esperienze di vita diverse, passa attraverso i libri che Libero presta ad Essien, grazie ai quali il ragazzo incontra l’occidente e diviene un uomo libero.

Autore, sceneggiatore e regista, Claudio Rossi Massimi collabora dal 1978 con la RAI, per la quale ha realizzato numerosi documentari e programmi di varietà e di approfondimento. È stato anche la voce di molte trasmissioni di Radio RAI, oltre che regista e autore del programma “RAI a quel paese”, varietà itinerante realizzato presso diverse comunità di italiani residenti all’estero. Attualmente è autore e regista di tanti documentari storico-culturali trasmessi da RaiUno, RaiTre e Rai Storia e dal 2000 è direttore artistico della IMAGO Film, per la quale ha realizzato 49 documentari, tra cui “Per una Europa libera e unita”, che è stato presentato in prima visione assoluta al Parlamento Europeo di Bruxelles. Il suo primo lungometraggio per il cinema, “La sindrome di Antonio”, ha vinto come Miglior Film la XII edizione del Festival Internazionale d’Arte cinematografica di Imperia, è tra gli unici sei film italiani ad essere stato selezionato per il N.I.C.E. Festival di Mosca e San Pietroburgo e ha ricevuto una menzione speciale per i dialoghi e la sceneggiatura all’AIFF Ariano International Film Festival. Suo è anche il docufilm “Papa Francesco. La mia idea di arte”, tratto da un testo di Papa Francesco. Nel 2018 e 2019 è stato direttore artistico dell’Italian Film Days a Cipro e, sempre nel 2019, del Festival del Cinema Italo-Azerbaigiano a Baku.

 


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