di Federica Pilotti

ANCONA – Nei giorni scorsi è giunta notizia delle autorizzazioni per una decina di trivellazioni in mare, di cui alcune, anche di fronte alle Marche.

Le segnalazioni arrivano dall’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane di: Club Alpino Italiano, ENPA Marche, Federazione Pro Natura, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lega Abolizione Caccia, Legambiente, Lipu, Lupus in Fabula, Salviamo il Paesaggio e WWF Italia.

È stato fatto notare come queste nuove autorizzazioni siano contrarie alla “Raccomandazione della Commissione Europea del 18 giugno 2019” sulla proposta di “Piano nazionale integrato per l’energia e il clima dell’Italia 2021-2030”.

Scrivono le Associazioni: “Per la Commissione europea, l’uso di commestibili fossili nel sistema energetico dell’UE deve diminuire progressivamente per raggiungere la neutralità climatica nel 2050. Oltretutto, queste nuove autorizzazioni, di cui non si riscontra nessuna impellenza, sono in manifesta incompatibilità con gli obiettivi di transazione ecologica, del Green New Deal Next Generation EU e con l’importantissimo e vincolante accordo di Parigi nel 2015 sui cambiamenti climatici.

Aver dato le autorizzazioni, pur in presenza di completamento positivo delle fasi di VIA, è in contraddizione anche con la redazione del ‘Piano per la Transizione energetica sostenibile delle aree idonee’ (PiTESAI), che dovrebbe avvenire entro il prossimo mese di settembre 2021. Che senso ha questa decisione e che messaggio si dà all’opinione pubblica quando addirittura il Ministero dell’Ambiente è stato trasformato in Ministero della Transizione Ecologica?”

 


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