SAN BENEDETTO –  La Sambenedettese Calcio sta vivendo una settimana molto importante per il suo prossimo futuro. Due gli interrogativi anzi tre: 1-giocherà in serie C nella prossima stagione? 2-Da dove ripartirà se venisse estromessa dal professionismo, dalla Terza Categoria cioè da zero? 3-Dovesse rimanere in C, quali sarebbero le ambizioni della nuova società? Tre domande che tutta la città si sta chiedendo con un patema d’animo che sembra impossibile ed esagerato solo a chi non conosce bene la nostra realtà.

Da quello che mi risulta, la possibilità che il coreano della Florida, grazie al suo legale avvocato Fabrizio Acronzio, arrivi ai vertici della società rossoblu non è da scartare. E se ciò accadesse, nei modi che avevo profetizzato (e per questo subìto critiche) il 22 marzo scorso, sarebbe una buona soluzione, viste le capacità economiche di mister Baram (così ama farsi chiamare il coreano). Lo si può dedurre dai due milioni e 598 mila euro messi nelle casse della Sudaires Srl nell’ultimo anno e mezzo.

Per saperne di più alcuni giorni fa abbiamo prima contattato Kim telefonicamente (Link) poi avevamo programmato con il suo benestare e quello dell’assistente Roger, un incontro su zoom per ieri pomeriggio alle ore 16 italiane, 10 americane. Incontro sfumato perché il suo avvocato teramano Fabrizio Acronzio lo ha stoppato ritenendo poco professionale rilasciare interviste ad una sola testata in un momento come questo. Giusto così anche se noi volevamo semplicemente far vedere che il coreano c’è ma senza entrare troppo nel merito della sua effettiva volontà che aveva, comunque, espresso molto chiaramente nel nostro colloquio precedente.

Anche se non sono esperto di materia legale credo però che Serafino non possa intervenire e riprendersi la Samb, direttamente o indirettamente, senza il parere favorevole di Kim Dae Jung.

Nonostante il suo status di socio di maggioranza perché dovrebbe prima giustificare i circa tre milioni versati sulle sue casse dal socio di minoranza. Parole di ignorante? Chissà.


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