SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’altra giornata sofferta, difficile, sul fronte Samb. La strategia del fallimento del club con acquisizione del titolo sportivo e salvataggio della categoria è andata a sbattere contro la strategia “dilatoria” pensata dal Serafino e da suoi consulenti (compreso, pare, un suo giovane commercialista di Milano) che ha ottenuto 60 giorni di tempo per gestire la massa debitoria accumulata.

Sessanta giorni, ma con un timer istantaneo, che i due commissari giudiziali Franco Zazzetta e Massimiliano Pulcini possono disattivare praticamente in qualsiasi momento, se la gestione ordinaria di cui si è fatto carico Serafino venisse meno.

TRASFERTA A VERONA Sembra che la somma necessaria alla trasferta di domenica contro la Virtus Verona sia stata approntata. La qual cosa avrebbe convinto i calciatori a prendervi parte.

Decisione che riteniamo giusta. Al momento la via più rapida per scomparire è assentarsi per due volte dal campo di calcio in occasione di un incontro di campionato.

La decisione è arrivata al termine di un pomeriggio convulso, nel quale il commercialista Massimo Collina si è recato prontamente, una volta appresa la sentenza, nello stadio Riviera delle Palme per parlare coi calciatori. Non è mancata anche la protesta focosa di alcuni tifosi presenti.

COMMENTARE LA SENTENZA Se la si legge, si commenta da sé: le sferzate sulla gestione Serafino e sul carattere strumentale della richiesta di concordato in bianco sono onnipresenti. Otto giorni per reperire 25 mila euro, perché se non si ha questa forza economica sull’unghia non vi è alcuna possibilità di soddisfare i creditori.

LE STRADE Non ce ne sono molte, ma la Samb in questo momento è un naufrago tutto solo in mezzo all’Oceano in tempesta. Anche se sente il proprio destino segnato, tenterà di galleggiare in attesa di una miracolosa scialuppa. Le ipotesi:

  1. La prima strada è che Serafino riesca ad onorare intanto le spese per l’ordinaria gestione, poi i 25 mila euro in 8 giorni, infine a perfezionare la vendita entro 60, con iscrizione seguente al prossimo campionato di Serie C da parte dei nuovi proprierari. Fantacalcio? Possibile. Ma questa è una opzione sul tavolo.
  2. Serafino riesce a pagare la trasferta di Verona ma non a trovare i 25 mila euro necessari entro il 24 aprile. La società viene dichiarata fallita.
  3. Serafino riesce a saldare i 25 mila euro richiesti dal Tribunale ma la situazione finanziaria è talmente grave da rinunciare persino alla trasferta di Padova, ultima di campionato (2 maggio). E qui abbiamo una biforcazione:

3A, Serafino non riesce a trovare acquirenti per il club, e dunque a giugno la Samb scompare a causa della mancata iscrizione e assenza della documentazione richiesta,

oppure

3B, Serafino  ricorre ad un aumento di capitale con l’appoggio di Kim Dae Jung, che diventa socio di maggioranza dal suo precedente 30%. La Samb patteggia con i propri creditori e riduce la propria esposizione debitoria della metà, e  infine si iscrive al prossimo campionato.

Restano le domande inevase, da Serafino, Collina, commercialista della Samb, e dall’ex patron Franco Fedeli, in merito a quali siano state le reali valutazioni di tipo economico-finanziario rispetto alla Sudaires Srl nel giugno 2020, al momento del passaggio di proprietà.

 

 

 


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