TERAMO – “Nella mattinata di ieri gli uomini del Commissariato di Atri, nel Teramano, hanno arrestato un 37enne, sorpreso nella flagranza del reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di un ingente quantitativo di marijuana”.

Così la Questura di Teramo in un comunicato stampa diffuso il 14 aprile: “Il giovane, che vive e risiede in Montesilvano, in pochi mesi, aveva messo su una vera e propria coltivazione di piante di marijuana, allestita in un casolare abbandonato alla periferia di Atri, lontano da occhi indiscreti. L’uomo, già noto agli uomini del Commissariato di Atri, era stato a arrestato lo scorso anno per fatti analoghi: egli gestiva una piantagione di marjiuana a Morro d’Oro, all’epoca, furono trovate 42 piante della suddetta sostanza stupefacente, di circa un metro di altezza”.

Nella nota si legge: “Il giovane aveva deciso, dopo la condanna, di rilanciare, incrementando la produzione di sostanza stupefacente cambiando anche comune. Dopo alcuni servizi di appostamento operati dagli uomini del Commissariato, il giovane è stato sorpreso con 249 piante di marijuana, di altezza media di circa 80 centimetri la maggior parte delle quali già fiorite, che sono state sottoposte a sequestro unitamente al complesso impianto di irrigazione e coltivazione della sostanza. Sono state acquisite anche tutte le attrezzature per la essicazione, la pesatura ed il confezionamento della sostanza, che se immessa sul mercato, avrebbe fruttato tra i 50 e i 70 mila euro”.

Dalla Questura concludono: “Il 37enne è stato tratto in arresto e trattenuto, su disposizione del Pm di Turno, che sta coordinando le indagini, negli Uffici del Commissariato per l’udienza di convalida che si terrà questa mattina”.

 


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