SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mercato ed economia in un anno difficile e complicato dovuto all’emergenza Coronavirus.

Si è svolta il 13 aprile a San Benedetto una conferenza stampa telematica dell’assessore alle attività produttive Filippo Olivieri per illustrare i dati riguardanti l’andamento (in particolare aperture e cessazioni) delle attività durante l’anno appena trascorso. Presenti anche il sindaco Pasqualino Piunti e Claudio Salvi, direttore dell’Ufficio Commercio.

Il primo cittadino Pasqualino Piunti dichiara: “Dallo studio sul commercio di San Benedetto è emerso un quadro incoraggiante rispetto ad altre realtà. Trend positivo nonostante l’emergenza Covid. Da noi c’è una potenzialità di imprese familiari che possono essere un modello per la Regione ma anche per l’Italia. I dati sono tutti in aumento, risultati che fanno sperare. Il tessuto ha reagito, anche modificandosi, ad una crisi di livello internazionale. Tutto ciò non ci deve far dormire sugli allori ma fa ben sperare per il futuro. Le imprese familiari danno lustro e orgoglio alla città e all’imprenditoria”.

L’assessore Filippo Olivieri aggiunge: “Ringrazio gli Uffici per il gran lavoro fatto in questi mesi. Dati che si rivolgono soprattutto alla città di San Benedetto su tutta la Regione ma anche in Italia. La nostra città ha mantenuto il ‘botto’ della pandemia. Il dato più incoraggiante è quello della vendita online ovvero l’e-commerce. Le imprese sono cresciute, su quest’aspetto. Per giugno l’Assessorato al Commercio avrà un piano per le agevolazioni su servizi e affiancamenti alle imprese. Vogliamo far tornare l’utenza e la nicchia di mercato nelle strade e nei negozi per un aspetto non solo economico ma anche sociale e di contatto. Portare gente nella nostra città. Vogliamo, inoltre, dare la possibilità ai proprietari in sede fissa di dare servizio di gestire le aree a ridosso delle proprie attività, ci sono attività che sono a ridosso di pinete e di spazi verdi, una collaborazione tipo come quelle delle associazioni non a scopo di lucro”.

Claudio Salvi ha diffuso le Slide con tutti i dati: “Ci sono stati risultati buoni e purtroppo anche alcuni con il segno meno. Bene l’imprenditoria giovanile. Diverse attività che hanno eseguito cessazione risalgono in particolare a quelle aperte negli anni ’80 e ’90”.

Di seguito conclusioni e slide.

 

 

 


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