FERMO – Di seguito una nota stampa, diffusa il 12 aprile dalla Questura di Fermo.

Nella notte appena trascorsa, a Fermo, è stata segnalata una accesa lite tra due persone. Giunti sul posto, alle ore 01.40, gli operatori della Volante hanno identificato i due soggetti i quali, in evidente stato di elevata ebbrezza alcolica, stavano discutendo animatamente a voce alta. Dopo essere riusciti, con non poca fatica, a dividere i due che stavano anche “venendo alle mani”, i poliziotti hanno ricostruito con i due trentenni i futili motivi della lite. Riportata la calma, sono stati entrambi sanzionati amministrativamente per il reato di ubriachezza e per la violazione del coprifuoco senza giustificato motivo.

Altre due sanzioni per la violazione del coprifuoco, con multa aumentata, a carico di due cittadini dell’est-Europa, identificati dalla Volante sempre nella notte appena trascorsa a Santa Petronilla. Il conducente del veicolo, in evidente stato di ebbrezza alcolica è stato inoltre accompagnato in Questura per essere sottoposto alla prova dell’etilometro a seguito della quale è risultato avere un tasso alcolemico cinque volte quello limite per la guida. È stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la guida in stato di ebbrezza e sanzionato ai sensi del Codice della strada per la mancanza, al seguito della patente di guida, che sarà ritirata per il reato commesso.

Altre due autovetture in transito a Fermo, nel corso dei controlli della Volante della Questura, sono risultate scoperte delle prevista assicurazione obbligatoria. I conducenti sono stati sanzionati ai sensi del Codice della strada, con multe che vanno dagli 850 euro fino al più di 3 mila euro, oltre alla decurtazione di cinque punti sulla patente ed entrambi sono tornati a casa a piedi per il sequestro amministrativo delle auto che sono state affidate ad una officina autorizzata.

Infine, nell’ambito dei controlli in zone del litorale, la Volante ha proceduto nella sera di ieri, in Piazza D’Angelo a Porto Sant’Elpidio, ad identificare alcuni soggetti. In particolare due trentenni, con a carico numerosi precedenti e senza documenti di identità al seguito sono stati accompagnati in Questura e fotosegnalati. A loro carico sono risultati alcuni provvedimenti giudiziari da notificare mentre ad un quarantenne magrebino, clandestino sul territorio nazionale, il personale dell’Ufficio Immigrazione ha notificato il decreto di espulsione del Prefetto e l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

Analoga sorte per una cittadina rumena quarantenne alla quale l’Ufficio Immigrazione ha notificato il decreto di allontanamento dall’Italia per la mancanza di uno stabile domicilio e per la mancanza di mezzi di sussistenza, come previsto dalle specifiche disposizioni di legge.

Il passaggio alla zona arancione sembra sia stato interpretato da alcune persone come una legittimazione a non osservare più le semplici ma basilari norme che hanno consentito, solo recentemente, di ridurre almeno in parte la pressione delle limitazioni agli spostamenti ed alle attività economiche.


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