Innanzitutto Buona  Pasquetta ai nostri lettori, sempre più numerosi e reattivi come piacciono a me.

ANTEFATTO. Chiaramente, al di là di tutti i problemi che affliggono il basso Piceno, San Benedetto in particolare, i ‘nostri’ pensieri  volano, come si suol dire: “dove il dente duole… di più” in questi giorni. Cioè alle tristi vicende della Sambenedettese Calcio.

Provo a fare un breve riassunto. Se inganno c’è stato, c’è stato, è stato un ‘capolavoro’ mai visto, del quale soltanto i soliti furbetti che amano da sempre salire sul carro del vincitore, dicono “l’avevamo detto”, oppure “dovevate scoprirlo voi” rivolgendosi a noi di Riviera Oggi. Ricordandosi che li abbiamo scoperti sempre noi. Almeno questo. In ritardo stavolta ma prima, per il sottoscritto, era impossibile e magari prematuro per evitare di rompere equilibri per i quali saremmo stati additati come responsabili. Credo di conoscere queste faccende molto più di tutti.

Purtroppo è così. Sono stati ingannati tutti, non solo noi e tutta la città. Aggiungo tra gli ingannati  i mezzi di comunicazione più importanti della nostra nazione, regionali, nazionali e quotidiani sportivi molto potenti come Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport, Tuttosport. Rai, Sky (tanti i complimenti e mai nessun dubbio  fino alla protesta ufficiale dei calciatori, esattamente come noi),   Mediaset.

Colossi mediatici che solitamente sanno tutto prima. Per non parlare degli organi federali che dovrebbero essere i più informati oltre che i primi responsabili. Fra qualche giorno potremmo definirlo un “delitto perfetto”. Se invece il ‘morto’ non ci sarà, salteremo tutti di gioia

Con questo mio DisAppunto però voglio andare oltre e riflettere su cosa succederà o potrebbe succedere in questa settimana, quando tutto sarà concluso. La “vera” verità che ora molti (troppi) giurano di conoscere, secondo me, verrà a galla nelle prossime 96 ore.

RIFLESSIONE. Alla luce di un nostro articolo su Dae Kim Jung nel quale riportiamo testualmente  quanto scritto da un giornale locale della Florida (non capisco perché qualcuno lo sta sottovalutando, come se ‘locale’ equivalesse a un pezzo di carta straccia), si evidenzia che le potenzialità economiche del socio di Serafino non siano… trascurabili. Non conosciamo bene la portata dei suoi capitali ma l’articolo sulla sua vita mi ha ricordato una frase che dicevo spesso a Franco Fedeli: “O presidente, i soldi non ti mancano, hai un’età che non puoi nascondere ma giusta per toglierti una soddisfazione per la quale sarai ricordato perennemente dalle nostre parti e in tutta l’Italia, investi veramente sulla Samb e portala ai vertici del calcio italiano, una statua in viale Moretti ti farebbe ricordare a perenne memoria“. Seppur senza sognare, anche se mi piace farlo, da quell’articolo si deduce che Kim Dae Jung la pensi più come me che come Franco Fedeli da Cascia.

Ridestatomi dal sogno, ritengo  altresì inconfutabile che l’avvocato Acronzio stia effettivamente ‘difendendo’ Kim Dae Jung e che non sia riuscito a trovare l’accordo con Serafino per questi motivi: “l’attuale presidente della Samb non ha fatto vedere a Kim il bilancio per verificare le entrate e le uscite dell’azienda Samb, da maggio scorso ad oggiE anche della Sudaires, a quanto pare, perché  sempre secondo il legale abruzzese, il coreano vorrebbe rilevare il 100% dell’azienda non fidandosi più del suo socio di maggioranza. Quindi non solo delle quote della società rossoblu. Sempre fino a prova contraria.

Quindi: se il debito attuale fosse di circa 3 milioni (me lo ha detto uno dei presenti all’incontro di lunedì scorso), ci sarebbe un modo, non dico semplice ma possibile, per abbatterlo. Chiudere i contratti con l’annata ancora in corso. Cosa che dipende però dai ‘dipendenti tecnici’ e dai calciatori’ che hanno  accordi pluriennali. Anche se mi rendo conto che a nessuno piace perdere crediti contrattualizzati.

All’uopo sarebbe interessante sapere (prima che l’11 aprile la messa in mora concluda il suo cammino) a quanto ammonterebbe il debito senza i costi relativi ai contratti oltre la presente annata calcistica. Secondo me, a occhio e croce, i debiti si dimezzerebbero. A occhio e croce.

A quel punto il milione e mezzo che manca potrebbe spingere Kim Dae Jung (o chi per lui),  sempre dopo aver visto bene i conti, ad azzerare il debito con moneta sonante e ricominciare tutto da capo. Dalla serie C non dalla Terza Categoria.

Sinceramente vedo più realizzabile questo tipo di soluzione che un fallimento pilotato, per il quale confesso di non essere sufficientemente preparato. Magari nelle prossima trasmissione di Scienziati nel Pallone inviteremo, anche se spero che non serva, un esperto in materia.

Poi se i fatti mi smentiranno ogni soluzione sarà gradita se la Samb il prossimo anno giocherà in serie C. Tutti saremmo egualmente felici perché è l’unica cosa che veramente conta.

 

 

 

 

 

 


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