MONTEPRANDONE – Nei giorni scorsi, l’associazione Questione Natura si è avventurata nella raccolta dei rifiuti lungo la Strada dei Frati, che collega il centro storico di Monteprandone a Centobuchi.

Di seguito la testimonianza del Presidente Roberto Cameli.

Siamo stati a Monteprandone a liberare dai rifiuti una piccola zona verde sulla Strada dei Frati, quella che dal Vecchio Incasato ci collega a Centobuchi. Abbiamo collezionato un bel mucchio di robaccia: oltre alle buste nere dove abbiamo raccolto i diversi tipi di rifiuti “ordinari”, la marea di pezzettini di plastica dispersa tra l’erba, reti lunghissime incastrate nel terreno, scarpe, vestiti e tutta la robaccia che abitualmente gettiamo dai finestrini.

Pneumatici di auto e di trattori abbandonati a se stessi, scale arrugginite, pali di ferro, una carriola, tanti pezzi di legno ricoperti di lunghi chiodi arrugginiti e la cosa più triste di tutte, l’unica che non siamo riusciti a portare via.. due scale abbandonate nei decenni attraverso le quali è cresciuto rigoglioso un albero, con un grosso tronco che serpeggia per gli spazi liberi e fa di quel triste spettacolo Natura, dimora, passato e futuro.

Scene del genere non ci sono nuove, capiterebbe lo stesso in molte zone verdi presenti nei comuni della nostra vallata. È davvero arrivato il momento di cambiare passo, perché non se ne può più! Noi giovani vogliamo poter godere della natura e degli spazi verdi come hanno fatto tutte le generazioni prima di noi, di fare un picnic all’aperto godendo di aria fresca, non di mangiare sopra una discarica abusiva. Il mondo ci appartiene, ed è arrivato il momento di rispettarlo.


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