SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un centro mondiale di produzione di amplificatori per suoni ed esibizioni musicali e non solo. Il gruppo Rcf, all’avanguardia globale nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti e sistemi ad alta tecnologia per l’Audio Professionale, utilizzati anche per concerti ed eventi negli stadi o in grandi spazi, ha deciso di rilanciare la produzione a San Benedetto.

Se a gennaio si era parlato della chiusura dell’insediamento produttivo, i contatti con i sindacati e la Regione Marche avevano convinto la dirigenza di Reggio Emilia a non chiudere e anzi a rilanciare la produzione.

In questi giorni infatti il piano di rilancio industriale è stato inviato sia alla Regione Marche (l’8 marzo all’assessore al Lavoro Aguzzi e al Bilancio Castelli) così come ai sindacati. Alessandro Pompei, della Cgil, spiega che “si tratta di un investimento importante, di 3.123.600 euro, per trasformare il sito sambenedettese nel punto di riferimento mondiale del gruppo per la produzione di amplificatori di altissima qualità e innovazione”.

Gli occupati, oggi 23, diventerebbero, una volta messo in atto il piano, 24.

La speranza ovviamente è che l’attuale pandemia Covid-19 venga debellata grazie alle campagne vaccinali, anche perché l’intero comparto della musica e degli eventi dal vivo è fermo e e questo rende molto difficile il lavoro nel settore.

“Dobbiamo valutare questa iniziativa della Rcf come un segnale anche per il Piceno. In questi anni abbiamo visto o chiusure o ridimensionamenti, dobbiamo tornare ad essere un territorio attrattivo e per questo occorre migliorare anche la rete infrastrutturale” conclude Pompei.


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