MARTINSICURO – “I Carabinieri della Stazione di Martinsicuro e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Teramo, nel corso dell’attività ispettiva finalizzata alla corretta applicazione del protocollo di sicurezza Covid-19 sui luoghi di lavoro, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo, il titolare di un’azienda artigianale di produzione di mascherine chirurgiche ed FFP2″.

Ciò si legge nel comunicato stampa diffuso il 20 marzo dalla Compagnia dei Carabinieri di Alba Adriatica: “Nel corso dell’ispezione i militari dell’Arma locale e del Reparto di Specialità hanno rilevato che il titolare aveva violato una serie di obblighi: per non aver nominato la figura del medico competente, per non aver fatto sottoporre 15 lavoratori dipendenti alla prescritta visita medica prima di immetterli al lavoro preventiva, per non aver redatto il documento di valutazione dei rischi, per la mancata informazione e formazione degli stessi lavoratori dipendenti, inoltre, aveva installato un impianto di videosorveglianza senza la prescritta autorizzazione rilasciata dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Teramo”.

“Nel contesto dell’attività, sulla scorta delle violazioni penali ed amministrative accertate é stata disposta la sanzione accessoria immediata della chiusura provvisoria dell’attività, per la durata di 3 giorni – si legge nella nota della Compagnia – Nella circostanza trovati due dipendenti che sono stati sanzionati per violazione del Dpcm in vigore, circa il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione anti-Covid, elevate complessivamente sanzioni amministrative pari a 400 euro circa ed ammende per complessivi 15.200 euro”.

Dall’Arma abruzzese concludono: “Analoghi controlli saranno svolti dal Reparto di specialità dell’Arma dei Carabinieri, in collaborazione con le Stazioni Carabinieri dei Comuni interessati presso le attività commerciali”.


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