ALBA ADRIATICA – “Era stato ammesso a beneficare della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali un 36enne dall’Ufficio di Sorveglianza di Pescara a seguito dell’arresto per un cumulo pene per spaccio di stupefacenti, dovendo scontare una condanna di 2 anni e 4 mesi di reclusione inflitta dal Tribunale di Teramo, ma evidentemente non aveva perso il vizio di spacciare”.

Così dalla Compagnia di Alba Adriatica in un comunicato stampa diffuso il 16 marzo: “Nei giorni scorsi, infatti, l’uomo, durante uno specifico controllo, era stato sorpreso dai Carabinieri della Stazione di Alba Adriatica dopo aver incontrato nei pressi della propria abitazione, in pieno centro, un tossicodipendente del posto al quale ha ceduto 0.70 grammi di cocaina“.

“L’operazione di polizia ha portato alla denuncia del 36enne per spaccio di stupefacenti e la relativa segnalazione al magistrato di sorveglianza, mentre per l’acquirente è scattata la segnalazione alla Prefettura di Teramo – si legge nella nota stampa – A distanza di pochi giorni l’Ufficio di Sorveglianza ha revocato il beneficio della misura alternativa ripristinando l’immediata carcerazione”.

Dall’Arma concludono: “L’uomo è stato quindi prelevato dalla propria abitazione e successivamente, ultimata la redazione degli atti, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Vasto per espiare la pena detentiva residua”.


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