FERMO – Riportiamo e pubblichiamo una nota stampa giunta in redazione il 13 marzo dalla Questura di Fermo. 

Nel pomeriggio e nella serata di ieri, ulteriori controlli di sicurezza della Polizia di Stato a Lido Tre Archi, quartiere sempre oggetto di massima attenzione da parte del Questore.

Verifiche a tutto campo, sia per la prevenzione dei reati che per il contrasto alle violazioni della normativa a tutela della salute di tutti i cittadini, ancor più rafforzate a seguito del nuovo ingresso nella zona rossa.

In azione il personale della Questura, Volanti, Squadra Mobile, Polizia Amministrativa e Polizia Scientifica, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e l’unità cinofila della Guardia di Finanza.

Posti di controllo e accertamenti dinamici che hanno portato, nella sola serata di ieri, ad identificare 90 persone, al controllo di 60 veicoli ed al ritiro di 50 autodichiarazioni, numeri che portano ad un totale di 200 persone e 160 veicoli i controlli della Polizia di Stato nella giornata di ieri.

Sono stati 7 gli esercizi pubblici controllati, senza riscontrare violazioni, neppure dell’ordinanza del Sindaco di Fermo inerente il divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche.

Sono state elevate alcune sanzioni amministrative per la violazione alle norme del Codice della strada, per la mancata revisione del veicolo condotto, per il mancato uso delle cinture di sicurezza e per l’utilizzo del cellulare durante la guida, ma anche numerose sanzioni per il mancato rispetto della normativa anti-Covid.

In occasione della contestazione delle predette violazioni, sono state formulate le scuse più assurde, come quella di una donna residente nell’entroterra fermano che ha scritto, nell’autodichiarazione, di essersi recata in auto sul litorale “per aver bisogno di camminare in auto”, o quella di una giovane che ha dichiarato, sul modulo, di stare bene ma di aver bisogno di un farmaco che aveva un amico residente a qualche chilometro di distanza.

Alla prima è stata elevata la sanzione per la violazione del divieto di spostamento da un comune diverso mentre alla seconda, già sanzionata in precedenza, è stata contestata la violazione del mancato rispetto del coprifuoco, con “multa” maggiorata.

Anche l’amico che stava in auto con la giovane è stato sanzionato per la violazione del coprifuoco senza giustificato motivo.

Ulteriori 4 violazioni amministrative contestate ad altrettanti giovani, non conviventi, fermati a bordo di una autovettura, durante un posto di controllo su strada, i quali non indossavano la mascherina di protezione ed altre per il divieto di spostamento senza giustificato motivo o per la violazione del coprifuoco.

In totale, 10 sanzioni in poche ore e soprattutto in orario serale, che rendono purtroppo il segnale che alcune persone ancora sottovalutano, dopo più di un anno di pandemia, la evidente continua diffusione del contagio dimostrando scarso senso di responsabilità e di coscienza civile.


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