SAN BENEDETTO – Purtroppo sul piano delle vaccinazioni non tutto fila liscio. In tutta Italia credo. A noi interessa il nostro territorio. Dove non mancano i disservizi che patiscono in questo momento gli ultra ottantenni. Visto che è il loro turno.

Un caso su tutti ma sufficiente per delineare un quadro che riguarda una sanità, come minimo, male organizzata. Un fatto, non dico clamoroso, ma sicuramente un brutto segnale per la salute di tutti noi.

Diversi anziani ultra ottantenni sono stati accompagnati dai parenti al Palasport “Bernardo Speca” per farsi vaccinare dopo la preventiva prenotazione. Con la quale avevano allegato moduli riguardanti lo stato di salute e i farmaci che stanno usando ma anche i vaccini desiderati che sono differenti per ogni casa farmaceutica: la loro scelta Pfizer o Moderna.

Quando li hanno chiamati dalla lunga fila hanno la sorpresa, sicuramente non bella, di sentirsi dire che i vaccini da loro indicati erano finiti e avrebbero dovuto firmare il modulo di Astrazeneca, ripetendo alla giovane dottoressa stato di salute e farmaci in uso.

A quel punto i parenti hanno detto di no adducendo ragioni logiche: siamo venuti dopo aver indicato il vaccino e, se non c’era, avremmo dovuto essere informati prima di farli uscire di casa. Avevano il numero di telefono. In effetti far uscire persone molto anziane con problemi di salute è cosa da evitare, specialmente in questo particolare momento pandemico. E dulcis in fundo adesso dovrebbero prenotarsi di nuovo e quindi aspettare un altro mese prima di essere chiamati. Speriamo proprio che questo ulteriore inconveniente venga evitato.

Come contraddirli? Anzi aggiungo un particolare che avrebbe attenuato il problema senza il quale invece diventa un aggravante: cosa costava mettere all’entrata un cartello con la scritta: i vaccini Pfizer e Moderna oggi non li abbiamo.

A voi il giudizio sulla vicenda che abbiamo reso nota per evitare il ripetersi di disservizi uguali o simili.


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