Caso Lopez. Il post di Maxi Lopez, capitano della Samb, e appoggiata da altri calciatori, ha generato nell’ambiente sambenedettese umori di diversa natura.

Maxi Lopez: “Difficoltà e poca chiarezza nel club”. I compagni: “Siamo con te”

Sono tornati all’attacco coloro che ritengono Serafino un presidente non affidabile come tanti altri precedenti, altri ragionano diversamente e pensano: i presidenti fasulli venuti alla Samb non hanno mai tirato fuori un buon numero di euro come ha fatto Serafino, le prime spese le iniziavano a fare dopo i primi incassi che arrivavano dagli abbonamenti (oggi zero) e dai paganti (oggi zero). Per poi accumulare debiti e fallimenti.

Io ho sempre detto che, se chi acquista la Samb, caccia soldi veri, vedasi:

a – i 500 mila euro dati a Fedeli + 745 mila in debiti accollati.

b – i 700 mila euro (circa) per rimodellare il terreno di gioco di uno stadio che non è suo.

c – i circa 100 mila per ristrutturare un luogo in precedenza abbandonato (che mi piace chiamare Sambello e che non sarà di sua proprietà), per fare allenare la squadra.

d– un milione e passa di euro per contratti a giocatori e dirigenti importanti, ai quali fa contratti pluriennali.

e– una cifra credo consistente per spese sanitarie e trasferte.

non può avere cattive intenzioni, al limite potrebbe essere quella di investire determinate cifre per ricavarne in futuro molte di più con una gestione sana e oculata. Partendo da un settore giovanile super funzionante. Un esempio l’acquisto dello Spezia da parte di società americane per una cifra vicina ai 40 milioni di euro.

Per tutti questi motivi credo che, entro le prossime 60 ore, quella che oggi viene vista come una grande negatività, potrebbe diventare un altro passo importante verso una società di calcio che garantirà quel futuro che tutti i tifosi rossoblu aspettano da oltre 30 anni.

Sfogo Maxi Lopez, la società: “Necessario chiarire con l’attaccante quanto da lui stesso dichiarato”

Come ho spesso scritto in questi giorni la neve sta per sciogliersi (anche la stagione invernale, d’altronde, sta per lasciare posto alla primavera), due giorni passano veloci e potremo capire se hanno ragione i negativisti o i positivisti, io faccio parte, anche per quanto detto sopra, dei secondi. Anche perché Domenico Serafino non mi sembra un matto.

Chi vivrà, vedrà. Io continuo a crederci e quindi a sperare nella realizzazione di un sogno che tre mesi fa era chiarissimo a tutti e che oggi non può essere buttato al vento per problemi tuttora risolvibili


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