TERAMO – Alla 75° edizione del Premio Strega è stato proposto il romanzo del narratore teramano Roberto Michilli, “La sirena dei mari freddi”, pubblicato dalla casa editrice Di Felice Edizioni, anch’essa abruzzese.

Questa la motivazione a cura di Francesca Pansa che ha proposto il romanzo al Comitato direttivo: “La sirena dei mari freddi (Di Felice Edizioni) si impone alla lettura per la sapiente costruzione narrativa che mostra in Roberto Michilli uno scrittore di storie e di atmosfere, ben rodato anche dalla rigorosa carriera di traduttore di classici da Lermontov a Flaubert, Mallarmé, Verlaine, Byron, Keats, Goethe, Heine. La storia è quella dell’incontro tra una giovane donna ferita dall’esistenza e sprofondata nella depressione e un anziano professore, carismatico accademico un po’ misterioso che le offre un decisivo appoggio materiale e affettivo. L’atmosfera è quella di un racconto dalla forte coloritura psicologica, con nuove comparse a infittire la scena, qualche rivelazione qualche sorpresa e uno strategico flashback che portano alle pagine finali. Michilli regge bene i fili della narrazione nei tempi e modi giusti, come aveva già dimostrato nel suo precedente Atlante con figure che il Premio Strega Tiziano Scarpa aveva definito “un libro che fa onore alla nostra lingua e alla letteratura di questi anni”.

La scheda può essere visionata direttamente sul sito del premio Strega.

L’editrice Valeria Di Felice: “Ogni libro di Roberto Michilli, come narratore e anche come traduttore e saggista, è sempre stato per me una iniezione di fiducia: verso la parola, la qualità, il rispetto del lettore. E ora che con La sirena dei mari freddi Michilli è stato proposto allo Strega, non posso che provare una doppia soddisfazione: per il valore del romanzo e per una sorta di riscatto di tutti quegli autori che, come Michilli, non hanno mai tradito l’autenticità del loro mondo letterario”.

Roberto Michilli è nato a Campli nel 1949. Vive a Teramo. Ha pubblicato le raccolte di poesie Aprire un giorno (1996), Attraverso la vita (con una prefazione di Giuseppe Pontiggia, 2001), Nuovi versi (2004); i romanzi Desideri (2005), Fate il vostro gioco (2008), La più bella del reame (2011), Il sogno di ogni uomo (2013), Atlante con figure (con una prefazione di Tiziano Scarpa, 2016), L’attesa della felicità (2018), Sentimentàl (2019), La sirena dei mari freddi (2020); il libro intervista La chiarezza enigmatica – Conversazione su Giuseppe Pontiggia (2009). È presente nei libri collettivi di poesia 4 poeti abruzzesi (2004) e L’orma lieve (2011).

Ha scritto testi teatrali, anche per bambini. Si interessa di letteratura francese e russa del XIX secolo. Ha tradotto e curato una raccolta delle poesie di Lermontov, nella maggior parte alla loro prima traduzione italiana (Quaranta poesie, 2014, Menzione d’Onore alla VIII edizione del premio internazionale per la traduzione “Russia-Italia. Attraverso i secoli”). Di Lermontov ha scritto anche la biografia, la prima pubblicata in Italia sul grande autore russo. (Il prigioniero. La vita, il tempo e le opere di Michail Jur’evič Lermontov, 2015). Ha tradotto e curato inoltre una nuova edizione della Leggenda di san Giuliano l’Ospitaliere di Flaubert, pubblicata nel febbraio 2019. Oltre che dal russo (Lermontov, Puškin, Tjutčev, Baratynski, Achmatova, Mandelštam, Pasternak), e dal francese (Flaubert, Mallarmé, Verlaine e altri), ha tradotto anche dall’inglese e dal tedesco (Byron, Keats, Goethe, Heine e altri).

Per la Di Felice Edizioni dirige la collana di classici “I contemporanei del futuro”, inaugurata con la raccolta completa delle lettere di Lermontov, di cui ha curato la prima traduzione italiana (Michail Jur’evič Lermontov, Dalla fiamma e dalla luce – La vita attraverso le lettere, 2020). È nella giuria del premio Teramo dal 2006, e dal 2007 al 2012 ha curato la rassegna “Perché i poeti…”, inserita nel progetto culturale “Teramo città aperta al mondo”. Dal 2010 ha un blog: larmegliamori.wordpress.com.


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