FUSCO 7 Tre interventi importanti, uno soprattutto su Melchiorri nella ripresa. Ri-esordio da brividi e invece è freddissimo, dà sicurezza alla difesa ed è il migliore tra i rossoblu.

LOMBARDO 7 Forse è lui che si perde Murano in occasione del gol, ma tre minuti dopo si fa perdonare con un grande gol su punizione. E, come dire, dimostra che in questa squadra tenerlo in panchina proprio non ha senso…

ENRICI 6 Soffre a fine primo tempo la verve di Falzerano ma Caserta gli risolve i problemi sostituendolo nell’intervallo. Dalle sue parti c’è anche Elia che è un cliente niente male ma lui lo limita con le buone o con le cattive.

CRISTINI e DI PASQUALE 6,5 Fanno muro a centro area, non commettono disattenzioni, il gol arriva probabilmente su un posizionamento errato di Lombardo o Fazzi, il tiro di Melchiorri su un rimpallo a centro area, ci può stare.

ROSSI 6 Probabilmente risente degli incontri ravvicinati e non avendo i 90 minuti nelle gambe, ha offerto una prestazione sotto tono rispetto a quanto lasciato intravedere fino ad ora,  nonostante le sconfitte sonanti. Si limita quindi ad un’azione di contenimento.

ANGIULLI 6 Anche lui, forse per la prima volta da quando è a San Benedetto, gioca più come mediano di rottura che come regista. Le cose cambiano verso la fine della partita, quando l’ingresso di Maxi Lopez cambia i connotati della Samb e lui trova gli spazi anche per far girare la palla sul fronte offensivo. Ha in realtà anche una occasione propizia, ma va alla conclusione col destro, probabilmente poteva anche calciare di sinistro.

FAZZI 6 Gara quasi esclusivamente giocata in proiezione difensiva, quasi un terzino aggiunto spostato di qualche metro più avanti rispetto a Lombardo. Ma il risultato è che sulla destra non si passa.

LIPORACE 6 Sicuramente la sua miglior partita in rossoblu, agevolata dal fatto che gli si chiede di difendere e non di proporsi in proiezione offensiva. Per la verità nel finale del primo tempo soffre Falzerano, mentre nella parte conclusiva dell’incontro si fa trovare pronto anche sull’esterno sinistro, con alcuni cross interessanti.

BOTTA 6,5 Per gran parte del primo tempo tenta di alleggerire la pressione degli umbri ma si ritrova troppo solo. Le cose cambiano con l’ingresso di Lopez, che gli apre gli spazi e gli consente di giocare come il solito Botta. A quel punto diventa regista offensivo e si creano le premesse per le incursioni che potevano portare la Samb a vincere a Perugia.

LESCANO 6 Non trova l’intesa con Botta e resta troppo isolato davanti. Anche se appena ha un metro libero va alla conclusione, deviata da un difensore, con la palla che termina di pochissimo a lato.

DE GOICOECHEA 6,5 Una bella sorpresa per uno degli oggetti misteriosi di questa annata, fino ad ora aveva giocato solo qualche scampolo finale. Entra e chiude i varchi a sinistra (complice anche la sostituzione del pericoloso Elia) e nel finale va alla conclusione sfiorando la rete su tiro dalla distanza.

DE CIANCIO 6 Sta meglio fisicamente rispetto a Rossi e di fatto dopo il suo ingresso il Perugia non tirerà mai in porta, ad eccezione di una punizione nel finale.

SCRUGLI 6 Anche lui disputa una partita accorta, nel finale la Samb si è scrollata di dosso le paure e anche l’ex Teramo partecipa a qualche sortita più offensiva.

MAXI LOPEZ 6,5 Certamente più fresco di Lescano, cambia però i connotati della Samb semplicemente con la sua presenza, attaccante di manovra che consente ai compagni di aggredire gli spazi che lui apre per loro. Ne beneficia soprattutto Botta. Offre un pallone d’oro ad Angiulli, purtroppo sprecato.

D’AMBROSIO ng.

 

MONTERO 7 Un po’ di fiducia per il tecnico uruguaiano che a Perugia ha davvero rischiato tantissimo visto le premesse: tre sconfitte consecutive, quasi quattro, per la Samb, cinque vittorie consecutive per gli umbri. Forse – e comunque lo si spera – a Perugia è nato Montero 2.0. Un allenatore diverso: solo il campo ce lo dirà.

Fatto sta che per la prima volta la Samb di Montero ha impostato una partita difensiva, limitando il pressing con i soli due attaccanti e tenendo le due linee di difesa e centrocampo molto compatte, un 4-4-2 che ha visto Angiulli e Rossi a ridosso del duo Cristini-Di Pasquale e Fazzi e Liporace molto vicino a Lombardo ed Enrici. Il gol del pareggio non poteva che arrivare così su punizione, perché su Botta, unico giocatore deputato a portare palla, si stringevano in tre o quattro avversari e Lescano risultava troppo solo.

Musica diversa nella ripresa, sia perché Caserta, forse col pensiero alla sfida importantissima col Padova di domenica prossima, ha alternato gli attaccanti togliendo prima Falzerano poi Elia, gli unici due calciatori che riuscivano ad essere pericolosi sull’uno contro uno, sia perché la gestione dei cambi di Montero è stata stavolta perfetta sia negli uomini che nei tempi.

Le differenze rispetto all’Armata Brancoleone fin qui ammirata sotto la direzione di Montero a nostro avviso sono state:

– un arbitraggio pressoché perfetto (Fermo, Fano e Mantova gridano ancora vendetta, ma anche Sudtirol…);

– la compattezza di mediana e difesa;

– un portiere, il giovane Fusco, che ha fatto quello che viene richiesto ad un portiere, ovvero parare: contro Imolese, a Modena e in casa col Sudtirol gli errori dei portieri sono stati fondamentali, così come in precedenza a Fermo e contro il Fano: e sono punti e sconfitte che pesano.

– la capacità dell’allenatore di indovinare alla perfezione i cambi e sfruttarli fino in fondo, tanto che per la prima volta, se non andiamo errati, Montero ha effettuato cinque sostituzioni. In questo a Perugia è stato fortunato perché gli umbri hanno dovuto limitare i cambi a causa di due infortuni muscolari nel primo tempo.

– il coraggio (obbligato) di cambiare gli uomini più deludenti. D’Ambrosio, Trillò ma anche Biondi, oltre che Laborda, nelle ultime disastrose gare erano stati tra i peggiori. Al loro posto il duo Cristini-Di Pasquale, Lombardo (in due partite da titolare un assist e un gol: mai più in panchina…), lo stesso Liporace e Fusco hanno consentito di evitare i soliti errori.

– il recupero di Maxi Lopez. Non ha ovviamente i 90 minuti nelle gambe, ma la speranza è che l’argentino possa presto recuperare la migliore forma per aiutare la Samb nella parte finale della stagione. Col suo ingresso a Perugia ha cambiato i connotati della squadra, e per poco non ci scappava il colpaccio.

Il peggio da molti paventato, ovvero la goleada di Melchiorri e compagni, è stato evitato ma se la Samb vuole ripartire in questo campionato, sarà l’incontro con l’Arezzo fondamentale. Perché, a differenza di Perugia, in quell’occasione oltre che difendersi sarà importante anche saper attaccare. Pensiamoci da domani.


Copyright © 2021 Riviera Oggi, riproduzione riservata.