SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Nina Madre” e “Maria Assunta“: sono i due motopescherecci che sono stati oggetto di un incredibile furto con scasso al porto di San Benedetto. Il fatto è avvenuto nel fine settimana, nella notte tra venerdì e sabato o tra sabato e domenica, attorno alla mezzanotte (l’orario è deducibile da un orologio caduto che ha le lancette ferme alle ore 00.15).

Peschereccio vittima di furto al porto, rubata della strumentazione di pesca

Tutte le attrezzature tecnologiche necessarie per la pesca moderna sono state portate via, probabilmente con un furgoncino presumendo un volume non indifferente della refurtiva.

Oltre il danno, anche la beffa: le due imbarcazioni, le principali del porto sambenedettese per la cattura del pesce azzurro, sono al momento bloccate al porto, e saranno necessari diversi giorni per consentire un ritorno in mare poiché alcune delle attrezzature non sono di facile rinvenimento nel mercato.

Questo sta provocando, oltre al danno stimabile complessivamente in circa 100 mila euro, anche il mancato incasso dell’attività di pesca.

Abbiamo intervista Angelo Raffaele, il legale rappresentante della società proprietaria delle due imbarcazioni.

 


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