LABORDA 4 Almeno due dei quattro gol sono sua responsabilità diretta, ovvero gli ultimi due, e anche sul gol di Muroni poteva fare meglio. A suo beneficio, un bell’intervento ad inizio ripresa quando salva un gol quasi fatto dopo una carambola.

FAZZI 5,5 Anticipato da Spagnoli in occasione del gol d’apertura (ma tanto di cappello all’attaccante modenese), disputa in realtà una buona prima frazione, rendendosi molto pericoloso in fase offensiva. Scompare, come tutti, nella ripresa.

ENRICI 5 Trillò non lo aiuta e lui viene preso in mezzo dalle incursioni dei gialloblu, a partire da Luppi. E’ un difensore centrale che sulla sinistra si adatta, ma non ha le qualità necessarie per le due fasi di gioco, difensiva e offensiva.

D’AMBROSIO 5 Clamorosa una sua ingenuità su un retropassaggio che termina sul fondo, rischiando l’autogol. La marcatura ad ogni modo arriverà pochi secondi dopo, sul corner regalato agli avversari.

BIONDI 5,5 Fa quello che può, ma la situazione è quella che è e tutti vanno in barca.

ANGIULLI 6 Si danna l’anima, raccoglie in difesa, imposta e va al tiro. Di più non gli si può chiedere.

ROSSI 6 Finché è in campo la mediana rossoblu ha il sopravvento nella gestione del pallone, con Angiulli danno ordine e riescono ad innestare bene Botta e Fazzi. Quando esce ad inizio ripresa la squadra perde il suo equilibrio.

D’ANGELO 5,5 Non male nel primo tempo, in cui sfiora il pareggio su colpo di testa. Va in pressing costante e si inserisce coi tempi giusti. Nel secondo tempo è un altro calciatore, ma non è il solo.

TRILLO’ 4,5 Non copre e non va mai sul fondo e ovviamente non salta l’uomo, non rientrando nelle sue caratteristiche. Così nel sufficiente primo tempo della Samb si paga pegno dal suo impiego in quella posizione, Enrici non riesce a coprire come si deve e il Modena ne approfitta.

BOTTA 5,5 Nel primo tempo è il solito Botta, gioca da esterno destro e crea le basi per mettere in difficoltà la forte difesa modenese. Nella ripresa però si eclissa, come accaduto già contro l’Imolese, forse per una questione nervosa? E’ fondamentale recuperarlo a pieno.

LESCANO 6 Nono gol stagionale, un po’ troppo solo nel primo tempo, ha comunque una occasione fermata per un fuorigioco inesistente.

PADOVAN 4,5 Praticamente inesistente, ha una sola buona opportunità, nell’unica azione della Samb nella ripresa, ma cincischia in area e calcia malamente fuori.

CHACON 5 Non ripete la buona impressione fatta contro l’Imolese. Vero è che la Samb nella ripresa non è la squadra e anche Messi avrebbe fatto fatica.

SERAFINO 6 Sufficienza di stima, ha giocato pochi minuti ma con la grinta giusta, suo il rimpallo che consente a Lescano di segnare il gol della bandiera.

 

MONTERO 4 La più brutta Samb dell’anno, anzi degli ultimi due anni, pur al cospetto di una squadra molto quadrata e consapevole della propria forza (panchina compresa: in vantaggio doppio cambio nell’intervallo…).

Eppure il primo tempo era stato equilibrato anzi, l’asse Angiulli-Rossi sorretto da D’Angelo e con Fazzi e Botta sulla destra aveva permesso un buon giro palla e anche qualche occasione su punizione, pur senza capitalizzare. Ma al contempo ad ogni ripartenza dei padroni di casa si son viste le stelle: 8 gol in tre partite, 7 nelle ultime due.

Vero che la componente portiere ha il suo peso, con Nobile prima e oggi un tragico Laborda che ci hanno messo del loro. Ma quello che è emerso in questa settimana è la fragilità difensiva, che con Zironelli era venuta parzialmente meno e che invece è affiorata nuovamente con la deflagrazione del Braglia.

Non un problema di squadra, e neanche di modulo, ma proprio di compattezza, distacco tra i reparti, così che ogni volta che gli avversari ripartono trovano gli spazi per infilarsi. Vero che il Mantova ce la fece con un rigore letteralmente inventato, ma poi i lombardi in 9 non hanno sofferto gli 11 rossoblu.

Mentre l’Imolese ha segnato ogni volta che ha buttato la palla in area e il Modena ha subito segnato alla prima occasione. Quando poi, tolto Rossi per l’inconsistente Padovan, il Modena ha avuto un po’ più di spazio sulla mediana, non c’è stato più nulla da fare, complici le incertezze di Laborda.

La Samb così, in cinque partite, ha sperperato quanto di buono fatto fino a metà gennaio. Non sappiamo se ci saranno decisioni della società su Montero o sarà lo stesso allenatore a prenderle, o se invece si proseguirà ancora. L’obiettivo ormai è centrare i play off e consentire ai migliori di mettersi in mostra in vista anche del prossimo anno.


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