SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Consiglio Comunale di San Benedetto è stato convocato per sabato 20 febbraio alle ore 9 in videoconferenza. Sarà possibile seguire la seduta attraverso i canali Youtube e Facebook del Comune. Tra i punti all’ordine del giorno si segnalano:

– l’interrogazione della consigliera Mandrelli sul mancato ricorso avverso la sentenza del Tar Marche che ha annullato la delibera consiliare che qualificava la partecipata Picenambiente come società a controllo pubblico;

– la comunicazione del prelevamento dal fondo di riserva per l’investimento di 16 mila euro per acquisto di attrezzature informatiche necessarie all’attuazione dello smart working;

– la comunicazione del prelevamento dal fondo rischi contenzioso per far fronte alla cosiddetta “vertenza Rozzi” che ha visto il Comune soccombere in appello costringendolo, in attesa del pronunciamento della Cassazione, a versare 544 mila euro comprensivi di interessi;

– il regolamento che istituisce il canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile destinati a mercati. Il regolamento disciplina l’applicazione del canone, che sostituisce la Tosap temporanea, la possibilità per la Giunta comunale di definire specifiche tariffe con una maggiorazione massima del 25%, definisce le regole relative alla riscossione, all’accertamento esecutivo e al sistema di indennità e sanzioni;

– il regolamento per disciplinare il nuovo canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria che sostituisce Tosap, Cosap, l’imposta sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari;

– il regolamento per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nelle convenzioni Peep. La nuova formulazione tiene conto delle previsioni introdotte da un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del settembre 2020 e si coglie l’occasione per individuare esattamente tutte le fattispecie riscontrabili nelle convenzioni esistenti nel Comune;

– una mozione dei consiglieri Morganti e Capriotti per impegnare l’Amministrazione ad attivarsi presso la Regione Marche per sanare la mancata istituzione di nuovi indirizzi di studio presso l’Ipsia “Guastaferro”;

– una mozione della consigliera Mandrelli per esprimere la contrarietà del Comune alla possibile sospensione del protocollo per l’interruzione volontaria di gravidanza nelle strutture ambulatoriali pubbliche della Regione Marche a cui si chiede di investire nel potenziamento dei consultori.


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