SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Montero atto secondo: domani, domenica 14 febbraio, con Mantova-Samb, riprende l’avventura del tecnico uruguaiano alla guida della Samb. Dopo la stagione 2019-20, interrotta per Covid (poi segnata dall’eliminazione ai play off contro il Padova) e le prime sette giornate di questa stagione, Montero tornerà in panchina in una partita difficilissima sia perché arriva dopo 1 punto in due partite contro Fano e Fermana che hanno consigliato le dimissioni a mister Zironelli, sia per la grande penuria di giocatori a causa delle squalifiche (D’Angelo, D’Ambrosio, Cristini, Angiulli) e infortuni (oltre a Shaka Mawuli e Lavilla, anche Maxi Lopez e Bacio Terracino).

“Non dobbiamo pensare a questo, chi entra in campo darà il suo apporto – spiega l’ex Juve – Inoltre fino all’inizio di marzo abbiamo partite ogni tre giorni, dovremo alternarci e quindi non far pesare troppo qualche assenza”.

La linea data da Montero, dal momento del suo arrivo, è quello dell’allegria: “Sono molto felici di essere tornato e sono contenti come me i miei collaboratori. Il calcio deve essere allegria, forse come sudamericani sappiamo quali sono le nostre origini e le difficoltà della vita, quindi il calcio diventa una passione da prendere al meglio”.

Uno dei motivi che avevano portato all’allontanamento di Montero era che il tecnico uruguaiano preferisce la difesa a quattro, mentre la Samb di inizio stagione sembrava disegnata per una difesa a tre: “Vero che la preferisco a quattro ma i giocatori ormai da tempo giocano a tre, e inoltre ci sono tante assenze. Abbiamo provato a schierarci a quattro in questi giorni soprattutto per valutare eventualità che possono presentarsi a partita in corso” afferma.

Il tecnico parla di una squadra “che mi è sembrata in forma fisica, e che ha dalla sua sia qualità tecniche che atletiche” e lo dice riferndosi anche ai nuovi arrivi Lombardo, “figlio di un mio ex compagno di squadra, Attilio”, Fazzi, ma ha parole di elogio anche per Ivan Rossi, centrocampista argentino ancora non disponibile: “A 19 anni aveva addosso la maglia del River Plate, e sappiamo cosa significa. E’ un mediano di corsa e di qualità, sa guidare la squadra e in campo parla e si fa sentire, come piace a me”.

Sulle prospettive del campionato, Montero aggiunge: “Dobbiamo lottare per stare tra le prime 5-6 in classifica, sappiamo che la classifica è corta e basta poco per salire o scendere. In questi campionati è fondamentale non perdere punti con le squadre di bassa classifica, poi ci può stare perderli in qualche scontro diretto”. Con Serafino e Improta “ci siamo incontrati a cena, è stato un appuntamento molto tranquillo, abbiamo parlato di amicizie comuni come il preparatore atletico Ventrone che ha collaborato con Improta quando era allenatore e ho avuto alla Juve”.

Ultime considerazioni su Ruben Botta: “Per qualità è sul podio dei calciatori di questo girone. Cercheremo di farlo agire da seconda punta, ma lui è un giocatore che deve potarsi esprimere come vuole in campo”.


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